 |
Casse carré cambré eleganti e sinuose per i Cellini Cestello, realizzati in tre dimensioni e in diverse tonalità di oro. Abbina l'oro bianco al quadrante bianco con cifre arabe il modello grande, completato da un cinturino marrone chiaro con impunture écru (5.576,00 euro). Ha cassa in oro bianco anche il modello di misura media, con quadrante in madreperla nera impreziosito da 11 indici in brillanti. Il cinturino è in coccodrillo e il prezzo pari a 7.192,00 euro. In oro rosa con quadrante tortora, infine, l'esemplare di piccole dimensioni, equipaggiato con un cinturino in coccodrillo nero opaco. Costa 4.036,00 euro. Per tutti il movimento è meccanico a carica manuale.
|
|
 |
Architetture cesellate per i Cellini Danaos, con casse a forma di cuscino: due gli accostamenti della misura grande, oro giallo con quadrante bianco e cinturino in coccodrillo marrone; oro bianco con quadrante e cinturino neri. Animati da movimento manuale costano, rispettivamente, 3.962,00 euro e 4.330,00 euro. Ha cassa in oro rosa e oro bianco il modello di misura piccola, con quadrante nero e cinturino in coccodrillo marrone con impunture écru. Il prezzo è di 3.522,00 euro e il movimento è al quarzo.
|
|
 |
Casse in platino di forma circolare di 38 millimetri di diametro per i due Cellinium, con quadrante nero o in madreperla guilloché. Hanno cinturini in coccodrillo (con fibbia déployante nell'esemplare con quadrante nero), movimenti manuali e costano, rispettivamente, 11.668,00 euro e 8.879,00 euro.
|
|
 |
Un affascinante quadrante azzurro ghiaccio per questa versione del Cellinium con cassa in platino, movimento manuale, cinturino in coccodrillo con fibbia déployante in platino. Il prezzo è di 11.668,00 euro.
|
|
|
Orafo, scultore e scrittore, geniale artista dal carattere tumultuoso, Benvenuto Cellini (Firenze 1500-1571) fu creatore originale, di grandi esaltazioni e molteplici intemperanze. Formatosi tra Siena, Firenze e Roma, riuscì ben presto ad accattivarsi le simpatie di papa Clemente VII, per il quale portò a termine numerosi lavori, e dal quale, nel 1529, fu nominato maestro della zecca pontificia. Per i papi e per i cardinali eseguì una quantità di oggetti d'oreficeria andati tutti perduti: vasellame, medaglie, monete, e gioielli commissionati da principi e dame. Intricate vicende personali, che lo condussero anche a un periodo di prigionia, lo portarono in Francia presso la corte di Francesco I, dove, dal 1540 al 1545, pur continuando la sua attività di orafo, realizzò diverse opere di scultura monumentale. Risale a questo periodo la sontuosa Saliera di Francesco I, custodita al Kunsthistorisches Museum di Vienna e oggetto di furto nel maggio del 2003. Ben accolto a Firenze nel 1545 dal duca Cosimo I de' Medici, che gli commissionò l'esecuzione del Perseo in bronzo, completato nel 1549, Cellini continuò a essere perseguitato dalle malelingue anche nella città natale, ritrovandosi a vivere in miseria gli ultimi suoi anni, durante i quali, tra il 1565 e il 1567, scrisse il Trattato della oreficeria e il Trattato della scultura e dettò la Vita (1558-1566); testimonianza singolare, quest'ultima, dove descriveva, in modo per la verità non totalmente aderente ai fatti ma conforme a molti altri scritti biografici dell'epoca, gli avvenimenti della sua esistenza fino al 1562.
È a questa figura così avventurosa e geniale che Rolex dedica un'intera collezione, a suo modo "coraggiosa" nella scelta di uno spirito assolutamente distinto da quello delle serie usuali che rappresentano, da sempre, l'icona della Maison. I segnatempo Cellini ne esprimono il volto più tradizionale, quello che alla sportività, alla robustezza e al vigore delle linee subacquee o dei modelli tecnici specializzati, affianca la ricerca di uno stile sofisticato, di uno charme senza precedenti, dimostrando, così, che l'universo firmato Rolex non è fatto di soli Oyster.
Con i Cellini, infatti, la Casa dà libero sfogo alla manualità, plasmando il metallo per ottenere vere e proprie sculture che si evolvono in silhouette ricurve dalle linee perfette e armoniose, capaci di accogliere tutta la lucentezza dell'oro e del platino completamente lucidati a specchio, e di creare linee dolci e sinuose da avvolgere elegantemente al polso. Sono diverse le famiglie che compongono la collezione, tutte affidate all'utilizzo dei metalli più nobili per le casse, in primo piano grazie alle fogge accuratissime e sempre nuove, e dei quadranti, protagonisti in virtù della loro raffinata sobrietà. Ad accompagnarli, cinturini che si vestono di pellami prestigiosi, manufatti artigianalmente, e movimenti di alto spessore tecnico. Come sempre, la qualità assoluta Rolex!
La nostra panoramica si apre con i Cellini Cestello, riconoscibili dalla tipica cassa carré cambré con fianchi delicatamente ricurvi che si allungano in anse minute, staccate dal corpo centrale, bloccate sul cinturino come fossero dei piccoli ganci; sul lato destro della carrure è ospitata la corona, zigrinata e personalizzata, mentre la lunetta è di forma circolare, piatta, con bordo ricurvo appena accennato. Di grande raffinatezza, la cassa prevede tre dimensioni, per accontentare altrettanti gusti, e si accorda con numerose versioni di quadrante, disegnando una serie ricca e articolata. Austero l'orologio di misura grande in oro bianco, con quadrante a fondo bianco che adotta cifre di tipo arabo applicate al 2, al 4, al 6, all'8 e al 10 alternate a indici a goccia stondati. Al 12 il logo della corona, sotto il quale appare la scritta nera "Rolex Genève", contrapposta con il nome "Cellini", in corsivo, appena sopra il 6. Al centro scorrono semplici lancette affusolate per le ore e i minuti. In abbinamento un cinturino marrone chiaro con impunture écru, di tono sportivo. Sempre in oro bianco, ma d'impostazione dichiaratamente elegante, il modello di misura media, dove è protagonista un misterioso e affascinante quadrante in madreperla nera impreziosito da 11 indici in brillanti. Le scritte in questo caso sono bianche, mentre il cinturino, da gran sera, è in coccodrillo nero lucido a squama quadra. Adotta il calore dell'oro rosa, dalle tenui atmosfere, il terzo esemplare della serie Cestello, di misura piccola, che opta per l'abbinamento con un quadrante dalla particolare tonalità tortora dove si ripete l'impostazione del modello grande, con numeri arabi alternati a indici a goccia. Il cinturino è in coccodrillo nero opaco. Per tutti, fibbie ad ardiglione con logo della Maison, nello stesso materiale della cassa, e movimenti meccanici a carica manuale: si tratta, per ciascun esemplare, del calibro 1602.
Forme fluide e modellate anche per i Cellini Danaos, dai tratti ancora più delicati che si esaltano nelle casse dalle sagome plastiche, cesellate alla perfezione. Qui le linee diventano sottili e seguono un andamento sinuoso dato dalla base, a forma di cuscino, con fianchi solo leggermente bombati e anse maggiormente affusolate e oblunghe. Scompare la lunetta, che lascia ampio spazio al vetro zaffiro circolare ingranditosi sino alle estremità della cassa stessa, e aperto sui quadranti dal gusto moderno. Due gli accostamenti della misura grande, classico quello tra cassa in oro giallo, quadrante bianco e cinturino in coccodrillo marrone percorso da impunture chiare; più deciso l'altro, che all'oro bianco della cassa accosta quadrante e cinturino neri. Un sapiente mix di colori, poi, per il piccolo Danaos, con cassa in oro rosa e oro bianco, quadrante nero, cinturino in coccodrillo marrone a squama tonda, impunture écru. Dinamici i quadranti, con cifre arabe ribordate, logo della Casa e 6 arabo applicati. Ad animare gli orologi, il consueto calibro manuale 1602 nei due modelli di misura grande; il calibro 6620 al quarzo nel piccolo.
E infine i Cellinium, con cassa di forma circolare del diametro di 38 millimetri caratterizzata da un'ampia lunetta e da grandi anse diritte e parallele. Realizzata in platino, ha corona piccola e piatta e si affida a quadranti diversi che ne esaltano la tonalità lunare e luminosa: più articolato quello in madreperla con fascia esterna guilloché contrassegnata dalla scritta Rolex, numeri arabi al 3 e al 9, rimanenti indici a barretta e logo al 12 applicati, quadrantino dei secondi al 6 con bordo argenté; lineari gli altri due quadranti, con indici a barretta applicati, secondina con bordo argenté, fondo nero o azzurro ghiaccio soleil. I cinturini sono in pelle di coccodrillo, nella versione più recente dotati di fermaglio con fibbia pieghevole in platino. Il movimento, meccanico a carica manuale, è il calibro 1240.
|