Il ventunenne norvegese originario di Oslo è diventato professionista la settimana successiva allo U.S. Open, dove si è classificato 12° a pari merito battendo il record amatoriale di 72 buche del campionato. Grazie alla sua performance a Pebble Beach si è aggiudicato il titolo di low amateur (il dilettante con il miglior punteggio) in un torneo major per la seconda volta nel 2019, dopo un 32° posto conquistato ai Masters dello scorso aprile, per i quali si era qualificato vincendo il campionato amatoriale statunitense nel 2018. Il promettente talento norvegese si appresta a fare il suo ingresso nel golf professionistico con due 13° posti a pari merito nei suoi primi quattro tornei da professionista.

“Sono orgoglioso di far parte del team Audemars Piguet e di essere entrato in questa esclusiva cerchia di giocatori di prim’ordine”, dichiara Viktor. “La Manifattura continua a spingersi oltre i limiti dell’orologeria, esattamente come intendo fare io con il golf!”

François-Henry Bennahmias, Chief Executive Officer di Audemars Piguet, ha accolto calorosamente Viktor nella famiglia: “Siamo fieri di sostenere un giocatore di così grande talento. Il duro lavoro di Viktor sta dando i suoi frutti ed è un piacere osservarne lo stile anticonformista sul campo. Sono certo che sentiremo parlare molto di questo giovane, che sta crecendo molto rapidamente!”
Viktor entra a far parte di una delle squadre golfistiche più prestigiose che comprende anche Wesley Bryan, Patrick Cantlay, Bud Cauley, Darren Clarke, Paul Dunne, Branden Grace, Emiliano Grillo, Tyrrell Hatton, Miguel Ángel Jiménez, Andrew Johnston, Romain Langasque, Renato Paratore, Ian Poulter, Xander Schauffele, Henrik Stenson, Vijay Singh, Andy Sullivan, Peter Uihlein, Matt Wallace, Lee Westwood, Bernd Wiesberger e Danny Willett, insieme formano il Golf Dream Team di Audemars Piguet.