Orologio leggendario nell’ambito dei segnatempo subacquei moderni, il Fifty Fathoms pur nelle sue numerose rivisitazioni rimane sempre fedele a se stesso.

Fifty fathoms, ovvero 100 metri. O quasi. Se infatti 1 fathom – l’unità di misura impiegata nel sistema anglosassone per rilevare la profondità dei fondali – equivale al nostro “braccio”, cioè 1,8288 metri, 50 fathoms corrispondono in realtà a 91,44 metri. Da tale misura, intesa come grado di impermeabilità garantito, Blancpain prende spunto nel 1953 per dare un nome “d’effetto” al suo innovativo orologio da immersione – impermeabile, appunto, “fifty fathoms” -, un orologio-icona che ancora oggi conserva intatta la sua autorevolezza e al quale anche quest’anno viene reso omaggio con alcune rivisitazioni: due modelli in serie limitata che rimandano alla storia della Maison e un segnatempo in due varianti che si rifà direttamente all’originale del 1953, pur presentando significativi elementi di novità. Partiamo da quest’ultimo, appartenente alla serie Fifty Fathoms Automatique. Al di là dell’impermeabilità che negli anni è aumentata fino a 300 metri, gli elementi che hanno reso leggendario questo segnatempo – codificati dal CEO Blancpain dell’epoca, Jean-Jacques Fiechter – ci sono tutti: i grandi indici e le lancette trattati con materiale luminescente in contrasto con il quadrante a fondo scuro; la ghiera girevole unidirezionale con bordo dentellato per calcolare i tempi di immersione; lo “scudo” antimagnetico per garantire la precisione di marcia del movimento automatico. Se però negli anni ’50 per proteggere i meccanismi dai campi magnetici era necessaria una gabbia interna in ferro dolce, oggi sono sufficienti le proprietà di un materiale come il silicio, impiegato per forgiare – per esempio – le molle: e il calibro automatico di manifattura 1315 che attualmente anima l’orologio usufruisce proprio di una spirale antimagnetica in silicio. Per quanto attiene poi alle altre specifiche che caratterizzano questo celebre movimento di manifattura formato da 227 componenti, tra i quali 35 rubini, ricordiamo la frequenza di 4 Hz e soprattutto la riserva di carica di 5 giorni grazie ai 3 bariletti montati in serie; un movimento che misura 30,6 millimetri di diametro per 5,65 millimetri di spessore e i cui ingranaggi rifiniti con le tipiche decorazioni della tradizione svizzera sono visibili sul fondello a vite con oblò in zaffiro della cassa satinata che, per la prima volta, è in titanio. Ed ecco la vera novità, l’inserimento in collezione di questo materiale già da …

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