Una delle novità svelate da Bovet 1822 durante il salone internazionale dell’alta orologeria di Ginevra e anche un concentrato straordinario di alcune
delle specialità tecniche della maison diretta da Pascal Raffy. Ecco dunque l’inedito Tourbillon Amadéo Fleurier Virtuoso IX.

L’impegno e la determinazione che hanno permesso a Pascal Raffy di costruire una realtà produttiva di prim’ordine nel settore dell’Alta Orologeria in un arco di tempo relativamente breve più che da tante parole sono testimoniati da una collezione importante, capace di spaziare dall’eleganza raffinata dei suoi esemplari più semplici fino alle grandi complicazioni e agli inconfondibili tourbillon.

A suggellare questo percorso – nato nel 2001 con l’acquisto della storica Maison e decollato a partire dal 2006 con un capillare e consapevole progetto di integrazione verticale della produzione che porta il nome di Manufacture de Haute Horlogerie Artisanale Dimier 1738 – è arrivato due mesi fa il prestigioso riconoscimento del Grand Prix d’Horlogerie de Genève, che ha assegnato il premio più ambìto, l’Aiguille d’Or, al superbo Récital 22 Grand Récital, ultimo nato di uno spettacolare “poema orologiero” che ha avuto per protagonisti il sole, la terra e la luna, in una delle più compiute visioni moderne della cosiddetta orologeria astronomica.

Cambiano i contenuti ma non i valori fondanti del progetto produttivo di Bovet 1822 che possiamo ritrovare, pressoché identici, in ogni creazione della Maison; dunque anche nell’orologio che abbiamo il privilegio di mostrare in queste pagine: il Tourbillon Amadéo Fleurier Virtuoso IX, un orologio con tourbillon volante – senza dubbio la più importante tra le specialità della Manifattura Bovet 1822 -, doppio fuso orario, grande data e riserva di carica di 10 giorni.

A governare questo insieme di funzioni è un nuovo movimento meccanico a carica manuale di 16 linee e con 18.000 alternanze/ora, il calibro 17BM04-DFR, la cui cronometria è tra i fiori all’occhiello della Manufacture de Haute Horlogerie Artisanale Dimier 1738 figura l’atelier dedicato ai quadranti, dove vengono eseguite le più raffinate tecniche decorative tradizionali; è l’atelier della creatività, dei colori e dei materiali preziosi, affidato al savoir-faire e alla sensibilità degli artigiani quadrantisti.

Nel caso del Virtuoso IX, questi hanno realizzato una raffinata decorazione guilloché flinqué, sulla quale hanno poi depositato 8 strati di lacca di un colore azzurro intenso capaci di evocare la ricchezza cromatica degli smalti del 19° secolo.

Su questa base assicurano un’ottima leggibilità i contatori rodiati e satinati dell’ora locale e del secondo fuso orario, 24 ore; essi condividono la lancetta dei minuti, caratterizzata da un design a serpentina e fissata al centro del quadrante.

Ulteriori informazioni sono rappresentate …
 
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