Le curve sinuose della lancetta centrale per l’indicazione dei minuti cambiano forma percorrendo il contorno ovale del nuovo Reine de Naples Coeur, un orologio che dietro il volto romantico nasconde una tecnica importante, contrassegnata da ben quattro brevetti.

di Laura Murgia

La collezione Reine de Naples che Breguet dedica al polso femminile discende idealmente da un modello commissionato alla Maison nel 1810 da Carolina Murat, Regina di Napoli e sorella minore di Napoleone Bonaparte. L’ordine, conservato negli archivi parigini presso il Museo della Maison Breguet in Place Vendôme, era relativo a due esemplari, un grande complicazione da carrozza, del costo di 100 luigi, e un “orologio per bracciale a ripetizione, la cui realizzazione le [veniva] proposta al costo di 5.000 franchi”. Quel cenno al “bracciale”, o meglio a un cinturino composto di capelli intrecciati con fili d’oro, fornisce un indizio sul fatto che il secondo segnatempo sia da considerare come il primo orologio da polso della storia! Le scarne notizie che lo riguardano, reperibili grazie a due riparazioni annotate nei registri Breguet e riferite a un orologio n. 2639, narrano della sua forma ovale oblunga, di un quadrante in argento guilloché e di complicazioni come la ripetizione, le fasi lunari e perfino un termometro. Risalgono al 1849 e al 1855, anno a partire dal quale le tracce del segnatempo vengono definitivamente perse e non se ne fa menzione in nessuna collezione pubblica né privata, tanto che ci si chiede se esista ancora e se un giorno verrà mai ritrovato.
A questa leggendaria creazione si rivolge la moderna collezione Reine de Naples, nata nel 2002 e composta da modelli con indicazioni orarie essenziali ma anche da pezzi complicati dotati di funzioni aggiuntive quali riserva di carica, fasi lunari, alternanza giorno/notte, suoneria al passaggio. Una serie dove tecnica e alta gioielleria si uniscono nel dare vita a orologi animati da movimenti di Manifattura rigorosamente meccanici e realizzati in oro o in acciaio anche decorati con pietre preziose – perlopiù diamanti – eventualmente nobilitati da lavorazioni di alto artigianato come l’incisione o la tecnica del cammeo. E che recentemente si è arricchita di una creazione dallo spirito romantico dedicata alle donne e all’amore, un orologio circondato da un alone magico ma ingegnoso, caratterizzato da una nuova e affascinante invenzione protetta da ben quattro brevetti. Un meccanismo con una lancetta mobile a forma di cuore che cambia la silhouette per adattarsi, durante il proprio percorso, alla sagoma ricurva del quadrante ovoidale, e nel contempo indica lo scorrere dei minuti tramite un piccolo cuore rosso fissato all’estremità che segue il binario marcato da discreti cuoricini ogni 5 minuti, i quali si distinguono per le loro dimensioni e la bordatura, laccata di vermiglio

LA MAGIA DI UN CONTINUO CAMBIAMENTO

Tutto ruota intorno alla lancetta a forma di cuore, vera protagonista del nuovo Reine de Naples Coeur. Collocata in posizione decentrata sul quadrante in vetro zaffiro laccato bianco, questa è composta da due bracci indipendenti che sfruttano le proprietà del materiale di base, una lega di nickel- phosphorus ottenuta attraverso un procedimento galvanico LIGA, il cui vantaggio è di resistere agli shock e insieme di risultare particolarmente flessibile. Tanto che, grazie a questa speciale composizione e grazie alla diversa velocità alla quale si muovono i due bracci, la lancetta stessa cambia dimensione e forma allungandosi e accorciandosi a seconda della posizione assunta sul quadrante, per comporre un cuore più esteso a ore 12 e più rotondo a ore 6. In particolare, muovendosi nella traiettoria da 0 a 20 minuti, i bracci lavorano a una …

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