Un viaggio lungo e impegnativo quello dell’orologeria Bulgari, iniziato, come ci ricorda Jean-Christophe Babin, nei lontani anni ‘20 del ventesimo secolo e oggi approdato a una visione originale e matura che, fondandosi sugli elementi più importanti della sua storia, si caratterizza per l’unione inscindibile di tecnica ed estetica.

Un carattere, questo, assolutamente evidente a chiunque osservi il progetto architettonico di una cassa Octo, il fascino senza tempo di un orologio BVLGARI-BVLGARI, l’impatto tecnico di un Diagono Magnesium, o, ancora, la forza seduttiva di un orologio o di un gioiello Serpenti.
Il mondo di Bulgari, insomma, è il mondo di Bulgari: in ognuna delle sue espressioni creative.

Con contenuti e gradazioni che cambiano da una linea all’altra ma che non perdono mai di vista quello che è il loro carattere distintivo, fatto di forza e di personalità. In orologeria tutto questo è ancora più evidente, perché qui la tecnica è determinante e legarla all’estetica in maniera originale diventa una sfida in più, condivisa tra designer e orologiai.

Tanto più se tutto questo avviene sotto il segno di uno stile che è, a sua volta, sintesi perfetta tra contemporaneità e suggestioni che vengono dalla storia romana, sobrio e opulento al tempo stesso, classico e insieme trasgressivo.

Semplificando possiamo parlare di un incontro tra la creatività italiana e il know-how svizzero, dal quale sono nati idee e progetti che sono sotto gli occhi di ogni appassionato.

In particolare, a rivelare le potenzialità di questo incontro è la collezione Octo, frutto di una straordinaria intuizione di design ma anche depositaria dei grandi obiettivi dell’orologeria Bulgari degli ultimi anni: naturalmente stiamo parlando degli straordinari calibri ultrapiatti Finissimo con piccoli secondi, 2,23 millimetri di spessore, e Finissimo Tourbillon, 1,95 millimetri, lanciati nel 2014, che hanno segnato un vero punto di svolta dell’orologeria Bulgari dando vita a orologi estremamente innovativi nella tecnica, in una visione nuova e originale della cassa Octo.

L’Octo Finissimo Ripetizione Minuti rappresenta la continuità di questo percorso ed è, al momento, la novità più attuale della linea. Ne rappresenta molto bene i principi fondanti e le aspirazioni, come hanno già fatto i modelli precedenti ma con una consapevolezza ancora maggiore che non deriva tanto dalla possibilità di poggiare le proprie basi sul “piedistallo” importante di Finissimo e Finissimo Tourbillon quanto, piuttosto, dall’aver portato la sfida su uno dei terreni più tradizionali dell’orologeria, quale è, appunto, quello della ripetizione minuti, sovvertendone i canoni classici.

Qui entrano in ballo diversi elementi: il primo è ovviamente lo spessore della cassa, che in soli 6,85 millimetri riesce a contenere i gong della suoneria e, soprattutto, ad assicurare uno spazio sufficiente alla diffusione del suono; l’altro è la scelta del materiale: il titanio, in una finitura sabbiata che si presta perfettamente alla riflessione della luce.

Dietro questa scelta ritroviamo un’ottima espressione di quella sintesi di tecnica ed estetica di cui parlavamo prima: il titanio, infatti, non è solo un materiale estremamente leggero, e quindi adatto alla realizzazione di un orologio da indossare al polso; grazie alla sua bassa densità, si presta meglio di altri materiali alla diffusione del suono; infine – ed è qui che la componente estetica entra in gioco in maniera determinante – si presenta come un materiale “tecnico”: usato sia per la cassa che per il quadrante, dunque, contribuisce notevolmente a definire il carattere dell’orologio.

Lo stesso principio vale per il taglio, sul quadrante, degli indici orari e del quadrantino dei piccoli secondi: esteticamente si tratta di una soluzione che va nella medesima direzione, che è quella di dare all’orologio una connotazione tecnica e contemporanea, con il movimento che si intravede al di sotto della piastra in titanio, ma poi scopriamo che queste aperture funzionano come amplificatori all’interno della cassa, permettendo di ottimizzare la resa sonora dell’orologio!

Inutile dire che risultati di questo livello sarebbero impensabili al di fuori di una reale integrazione dei diversi mestieri necessari alla realizzazione di un orologio, così come a una fattiva collaborazione tra le sue diverse fasi di sviluppo. Ecco perché l’evoluzione manifatturiera compiuta da Bulgari a partire dal 2000, data di acquisizione delle Manifatture Gérald Genta e Daniel Roth, a Le Sentier, e dell’avvio di un impegnativo e radicale processo di verticalizzazione della produzione, è, in assoluto, lo straordinario valore aggiunto della produzione attuale della Maison romana.

Un valore che la collezione Octo incarna alla perfezione, in ognuno dei suoi modelli. Tornando all’Octo Finissimo Ripetizione Minuti, possiamo analizzarne in dettaglio le caratteristiche, a iniziare, ovviamente, dal suo incredibile calibro BVL 362, movimento meccanico a carica manuale sviluppato e prodotto in house, con 21.600 alternanze orarie, 42 ore di riserva di carica, un diametro di 28,50 millimetri e uno spessore di appena 3,12 millimetri!

Trattandosi di un movimento complicato, formato da 362 componenti, è evidente il lavoro di miniaturizzazione svolto dagli orologiai di Le Sentier; ed è importante ricordare che qui vive una delle tradizioni più importanti proprio nell’ambito degli orologi con suoneria. Dunque, i timbri utilizzati nel calibro BVL 362 sono stati realizzati completamente a mano da personale altamente specializzato; la loro costruzione e il fissaggio alla cassa, così come la costruzione dei martelli, hanno richiesto tempi piuttosto lunghi; considerando lo spessore minimo della cassa e le leggi fondamentali della diffusione del suono, è chiaro, infatti, che in questo caso si è reso necessario un vero e proprio azzeramento dei parametri applicati solitamente al meccanismo della suoneria. Ottimo il risultato finale, che consente di avere un orologio con l’importante complicazione della ripetizione minuti in una cassa di spessore estremamente ridotto e di peso minimo: 46 grammi totali.

Il meccanismo della suoneria è dotato di dispositivo di sicurezza “tutto o niente” e viene attivato mediante un pulsante, posto sulla carrure a ore 9, concepito in modo da non “disturbare” l’impermeabilità della cassa, che è garantita fino a 50 metri.
Vale per il Ripetizione Minuti quanto abbiamo notato, all’epoca del loro esordio, sugli altri modelli Finissimo, con i quali la differenza di spessore della cassa si gioca in un intervallo inferiore a 2 millimetri – 5 millimetri per i primi due rispetto ai 6,85 del nuovo orologio -: la vera magia è quella di aver ottenuto un profilo estremamente sottile ed elegante senza perdere la forza architettonica del design Octo e la sua complessità strutturale.

Nel caso del Ripetizione Minuti, però, la sorpresa ulteriore è rappresentata dal peso davvero minimo dell’orologio, che, a suo modo, rappresenta un’ulteriore rivoluzione contenuta nel nuovo segnatempo di Bulgari.