Foto di Studio Immagineria

La più classica delle forme letteralmente reinventata da Bulgari con il suo consueto e originale senso del design dove i richiami alla romanità incontrano uno sguardo contemporaneo per creare uno stile unico e inconfondibile.

Al momento del suo lancio, Lucea è stato definito “una scultura di luce”, espressione che raccoglie e sintetizza due elementi fondamentali del suo design e, in senso lato, dell’estetica dell’orologio: da una parte lo studio formale che ne è alla base e che, pur scegliendo il tradizionale cerchio come figura da realizzare, lo reinterpreta in una chiave moderna e architettonica attraverso quel processo di libera e feconda esperienza della romanità che è parte integrante del DNA di Bulgari; dall’altra la lucentezza delle pietre preziose, che rappresentano un linguaggio ben noto di Bulgari, in particolare nel dialogo con l’universo femminile.

Un nuovo segnatempo, insomma, ma portatore di valori ed elementi emozionali profondamente radicati nella filosofia della Maison, tanto da essere immediatamente riconoscibile nella sua appartenenza a precisi codici di stile; ed ecco che, in pochi anni, Lucea è diventato uno dei modelli più rappresentativi della collezione femminile di Bulgari, secondo solo all’iconico e “magico” Serpenti.

Immancabile la sua evoluzione, che di stagione in stagione ha arricchito la gamma dei modelli disponibili sia dal punto di vista dell’estetica sia dei contenuti tecnici. Punto forte dell’animazione estetica l’alternanza dei materiali, la fantasia racchiusa nella realizzazione dei quadranti, la scelta delle pietre preziose e la significativa divisione della collezione in modelli con cinturino in pelle e modelli con bracciale.

Per quanto riguarda invece i contenuti tecnici, le novità più importanti sono quelle che abbiamo visto a Baselworld 2017, che ci presentano una collezione orientata verso le complicazioni.

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