Temi iconici e forme consolidate accanto a proposte che parlano un linguaggio assolutamente contemporaneo: è la magia dello stile bulgari, come sempre costruito sul design come elemento centrale della creazione di un orologio o di un gioiello.

Fin dal momento della sua invenzione, il bracciale Tubogas è stato l’espressione di un’intuizione semplice e geniale al tempo stesso. Semplice perché l’ispirazione veniva da un oggetto di uso comune e per di più lontanissimo da ciò che per convenzione siamo soliti avvicinare al mondo del lusso e della creazione artistica; che poi sia stata anche un’idea geniale ce lo ha detto il tempo e, con esso, il successo di un design diventato assolutamente emblematico dello stile Bulgari.

Meno evidente è forse la complessità della sua realizzazione, dalla quale deriva la sua particolare elasticità: si parte da lunghe fasce di oro e acciaio dai bordi rialzati che vengono avvolte intorno a un cuore in acciaio; i bordi incastrandosi l’uno nell’altro, assicurano la tenuta del “nastro” senza alcun bisogno di saldature e nello stesso tempo nascondono la struttura interna, che alla fine della lavorazione viene eliminata.

Grazie a questo sistema messo a punto dai maestri orafi della Maison negli anni ‘40 del secolo scorso, il Tubogas risulta perfettamente flessibile, tanto da essere utilizzato, oltre che negli orologi, in numerose creazioni di gioielleria: ovviamente nei bracciali, negli anelli, ma anche in originali collane formate da quattro o cinque giri di Tubogas sovrapposti a mo’ di collare impreziosito da gemme o monete.

Quasi naturale è stato poi l’abbinamento tra le spirali di Tubogas e la testa del serpente, un motivo tradizionalmente legato al repertorio della gioielleria classica che Bulgari ha fatto proprio, reinterpretandolo in maniera originale e moderna. Qui, come in numerose altre occasioni, assistiamo alla capacità del gioielliere romano di avvicinare l’una all’altra le sue creazioni, tracciandone l’evoluzione anche attraverso abbinamenti più o meno audaci tra i propri diversi temi decorativi.

In quest’ottica …
 
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