Foto di Dario Tassa

La collezione Octo Finissimo è stata, e rimane, uno dei capisaldi nella storia dell’orologeria Bulgari.
Ne abbiamo seguito il lancio nel 2014 quando, nella cornice internazionale di Baselworld, venivano presentati i due modelli Octo Finissimo e Octo Finissimo Tourbillon che, tra motivazioni stilistiche e spessori da record, rappresentarono una svolta fondamentale nel dimostrare le capacità manifatturiere della Maison, segnando altresì il coronamento del lungo percorso di verticalizzazione, compiuto dalla marca a partire dal 2000, che ha portato la stessa a una straordinaria indipendenza produttiva riguardante l’intero processo di costruzione degli orologi: dal design allo sviluppo tecnico, dalla realizzazione della cassa e del bracciale a quella del quadrante, ma, soprattutto, allo sviluppo e alla realizzazione del movimento, dall’inizio fino all’assemblaggio e ai controlli finali.

Non meno interessanti gli sviluppi tecnici successivi della linea Octo, che hanno trovato la loro migliore espressione nell’Octo Finissimo Ripetizione Minuti dello scorso anno.

Tra questi due momenti una straordinaria ricchezza di idee e di evoluzioni estetiche dei nuovi capolavori dell’orologeria Bulgari; tra tutte l’aver puntato più volte sulla scheletratura dei movimenti con l’intento evidente di mostrare completamente i contenuti tecnici dei propri orologi all’interno di una dimensione stilistica assolutamente contemporanea. Nello stesso tempo, il design complesso e fortemente iconico della cassa Octo ha posto solide basi per un’estetica dal carattere forte e immediatamente riconoscibile e declinata nei materiali più preziosi o nelle moderne versioni di Octo Ultranero.

L’Octo Finissimo Tourbillon Skeleton si inserisce perfettamente all’interno di questa linea, riassumendone in modo esemplare carattere e peculiarità. L’orologio, che viene presentato ufficialmente in questi giorni a Baselworld 2017, rappresenta la versione squelette dell’Octo Finissimo Tourbillon che abbiamo citato all’inizio; anche da un punto di vista temporale, dunque, è l’ultima generazione dell’importante capitolo che ha visto Bulgari protagonista dell’eccellenza orologiera con i suoi innovativi movimenti ultrapiatti a partire dal 2014.

Del modello d’esordio viene mantenuta la scelta della cassa in platino, scrigno più che dignitoso per contenere l’eccellente movimento a carica manuale con tourbillon volante calibro BVL 268, qui nella versione scheletrata; una cassa ultrapiatta di 40 millimetri di diametro sulle cui caratteristiche ci siamo soffermati più volte sottolineandone l’impatto geometrico, la complessità architettonica – basti pensare che conta ben 110 sfaccettature -, le giuste proporzioni, il carattere audace ma non eccessivo e infine la versatilità, che l’ha resa capace di mantenere tutte queste qualità passando dai volumi della collezione Octo classica allo spessore minimo dei modelli Octo Finissimo.

Protagonista dell’orologio è, ovviamente, il citato calibro BVL 268, movimento meccanico a carica manuale che batte alla frequenza di 21.600 alternanze orarie e che garantisce 62 ore di riserva di carica, oggetto di un approccio stilistico che punta a un impatto visivo di forte attualità alternando componenti nella naturale colorazione del metallo ad altre di colore nero per le quali è stato utilizzato un trattamento DLC – Diamond Like Carbon -.

Complessivamente le componenti sono 253, tra le quali 13 rubini e 8 cuscinetti a sfera, mantenute nello spessore di 1,95 millimetri: un record di sottigliezza assoluto per un movimento con tourbillon che rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio per Bulgari, subito dopo quello dell’eccellenza tecnica contenuta nella struttura complessiva e nelle caratteristiche specifiche del calibro BVL 268. Tra queste ultime figura il bariletto sostenuto da 3 cuscinetti a sfera: tale soluzione permette di raddoppiare l’altezza della molla del bariletto e quindi di ampliarne la potenza di circa l’80%, ottenendo così un ottimo risultato per un modello tourbillon tanto sottile.

Ed è sempre il tourbillon a costituire l’elemento di maggior interesse dell’orologio, sebbene la nuova variante con movimento completamente a vista dell’Octo Finissimo Tourbillon suggerisca una visione più ampia e completa di questa prodezza di tecnica miniaturizzata rispetto al modello originario, dove la gabbia del tourbillon era l’unico elemento visibile del calibro BVL 268 nel contesto di un elegante quadrante laccato nero. Ci riconducono al modello originario ulteriori elementi che fanno parte dell’habillage dell’orologio.

In aggiunta alla cassa in platino di cui abbiamo già parlato, la piccola corona con inserto in ceramica e il cinturino nero in alligatore con fibbia ad ardiglione in platino. Come abbiamo già avuto modo di notare nei precedenti modelli Octo, la larghezza nel punto di attacco alle anse di tale cinturino crea un effetto fasciante sul polso che rende particolarmente confortevole indossare l’orologio: un dettaglio che si aggiunge alla sottigliezza e alla leggerezza creando un mix perfetto che, ancora una volta, ci riporta a uno dei cardini dello stile Bulgari contenuto nella sua costante ricerca di sintesi tra forma e funzione.