Foto di Dario Tassa

Straordinario nella sua natura di gioiello, Serpenti Incantati Tourbillon Squelette è un esempio perfetto del dialogo tra la gioielleria, appunto, e un’orologeria di altissimo livello.

Un incontro tanto più importante in quanto le due arti potrebbero ignorarsi, e fare a meno l’una dell’altra, pur consegnando al nostro apprezzamento oggetti perfettamente compiuti, ciascuno nel proprio ambito.

Invece Serpenti Incantati è gioiello e orologio al tempo stesso, non come somma di queste due arti ma compenetrazione tra il savoir-faire di una e quello dell’altra!

A monte, c’è l’ispirazione che viene direttamente dalla storia della Maison, con i suoi molteplici e ricorrenti richiami alla figura del serpente, animale affascinante e apprezzato già nella antica cultura romana come simbolo di rinnovamento: Bulgari ne ha fatto un grande protagonista dei suoi gioielli e dei suoi orologi, interpretandone in modi diversi il carattere, le forme, il mistero.

Accelerato negli ultimi anni grazie alle tante nuove proposte nella collezione di orologi da donna, questo processo creativo ha avuto il suo picco proprio nell’anno che si è appena concluso, segnato in particolare da un’interpretazione del tutto nuova del tema del serpente.

Il corpo affusolato dell’animale, infatti, per la prima volta ha avvolto la cassa dell’orologio nei modelli Serpenti Incantati, a loro volta declinati in una serie di orologi-gioiello “solo tempo” e in due Tourbillon Squelette, rispettivamente con cassa in oro bianco e con cassa in oro rosa di 41 millimetri di diametro.

Costruito intorno a uno dei temi iconici del gioielliere romano, con gli strumenti che solo una Maison così intensamente radicata nei due settori dell’orologeria e della gioielleria può mettere in campo, Serpenti Incantati Tourbillon Squelette rappresenta un grande traguardo per Bulgari, una di quelle “prove” che non lasciano spazio a tiepide condivisioni.

Complice il nuovo design, che ha sorpreso tutti per la semplicità dell’idea ma ancora di più per le sue linee stilizzate e contemporanee, nonché per la sua efficacia comunicativa: qui il serpente avvolge completamente l’orologio, diventando parte integrante del design della cassa; ma non è una “sostituzione”, come nei modelli dove la cassa assume la forma della testa del serpente, bensì un’autentica compenetrazione tra un orologio classico e il valore simbolico dell’attuale tema ispiratore.

Nella sua nuova posizione, il corpo sinuoso del serpente finisce per far risaltare il quadrante dell’orologio e, quindi, in ultima analisi, il suo prestigioso movimento di Manifattura con tourbillon, interamente scheletrato.

Si tratta del calibro BVL 208, movimento meccanico a carica manuale con 21.600 alternanze/ora e 64 ore di riserva di carica: un autentico spettacolo che nasce dalla perfetta padronanza dell’arte antica della scheletratura, notoriamente una “sottrazione” di materia che alleggerisce il movimento creando aeree trasparenze, eseguita pezzo per pezzo e per la quale è necessaria una straordinaria abilità nelle tecniche di lavorazione dei metalli ma anche una specifica competenza orologiera perché il vero scoglio da affrontare è quello di togliere materia senza compromettere la funzionalità dei singoli componenti, e quindi dell’insieme.

Realizzati in oro e in acciaio, questi componenti sono rifiniti a mano e decorati con diverse tecniche: anglage, lucidatura, perlage, colimaçonnage; infine montati nell’ottica di una perfetta “macchina” del tempo ma anche, contemporaneamente, per soddisfare il profondo senso estetico che è connaturato nella filosofia di Bulgari.

Ecco, dunque, l’orologio in tutta la sua espressività estetica, con il bel calibro BVL 208 che fa da sfondo alla gabbia del tourbillon, alle piccole lancette centrali di ore e minuti e all’arco della minuteria sul quale è riportata la firma Bulgari – tale arco è aperto soltanto in corrispondenza della gabbia del tourbillon -: realizzato in oro rosa, è rifinito con un trattamento PVD rosso in abbinamento con la testa del serpente e con la pietra inserita nella corona di carica, entrambe in rubellite.

Rifiniture all’altezza del lato quadrante anche sul retro del movimento, sul quale è riportata l’utile indicazione della riserva di carica

A fare da cornice al quadrante-movimento è, come dicevamo, un’interpretazione stilizzata del corpo del serpente che avvolge la raffinata meccanica e, quasi a sorpresa, la riconduce a una visione propria della gioielleria, in un’estetica che privilegia la creatività del designer prima ancora della scelta delle pietre preziose: non è un caso che il corpo del serpente riesca a esprimere, con il suo abbraccio alla cassa, la forza e insieme la sensualità che contraddistinguono il carattere dell’animale, colto in un momento di tranquillo relax, con la testa che si appoggia pigramente sulla coda; le gemme si aggiungono, e lo rendono prezioso: 209 diamanti con incastonatura a neve per un totale di 2,15 carati.

Altri diamanti sono incastonati sul bordo della corona di carica e sulla fibbia di forma rotonda del cinturino; complessivamente i diamanti sono 237, per un peso di 2,43 carati; quest’ultimo è in pelle di alligatore, in una calda tonalità bordeaux che si abbina perfettamente con l’oro rosa della cassa e con il rosso intenso della rubellite.

Come dicevamo, Serpenti Incantati Tourbillon Squelette è realizzato anche in oro bianco (vedi OROLOGI n. 302, ottobre 2016) e in entrambe le versioni la serie è limitata: 50 esemplari per l’oro rosa e 30 esemplari per il bianco.