Foto di Studio Immagineria

Semplicità, leggerezza, carattere contemporaneo e minimalista, movimento ultrapiatto di manifattura da record mondiale: è l’Octo Finissimo Automatico, ultimo nato della prestigiosa famiglia Octo Finissimo, concepito da Bulgari per un uso quotidiano.

Less is more. Dall’architettura all’orologeria, il principio si adatta perfettamente alla ricerca nel campo dei movimenti ultrapiatti intrapreso da Bulgari alcuni anni fa e interpretato in maniera straordinaria con le modalità che sono proprie del brand, ossia con un’attenzione totale rivolta all’orologio, sia come oggetto tecnico sia come oggetto di design.

E’ la storia di Octo Finissimo, un progetto concretizzatosi nel 2014 con il lancio del Tourbillon, proseguito nel 2016 con il Ripetizione Minuti e giunto quest’anno all’Octo Finissimo Automatico! Tre orologi e tre record mondiali di sottigliezza, attraverso i quali ridefinire i confini delle possibilità in orologeria; sì, perché a differenza di altre “complicazioni”, l’orologio ultrapiatto comporta una ridefinizione complessiva di tutti i suoi elementi, dalla cassa al movimento.

Non basta togliere materia, assottigliare e miniaturizzare gli elementi esistenti: in ballo è la concezione e la progettazione dell’insieme, che deve rispettare nuovi parametri tecnici e architettonici per costruire un oggetto la cui sottigliezza ha come limite insuperabile soltanto la funzionalità.

Nel caso dell’Automatico questo limite è assolutamente eccezionale: 2,23 millimetri di spessore per il movimento calibro BVL 138 e appena 5,15 millimetri di spessore per la cassa Octo, il cui diametro si attesta, invece, sui 40 millimetri. Cifre-record, come dicevamo, tali da costituire un riconoscimento oggettivo per il percorso compiuto fin qui da Bulgari in questo particolare settore della ricerca orologiera, e in generale nel percorso manifatturiero del brand.

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