Eleganza discreta e monocromatica per l’Octo Finissimo Cronografo GMT, il cronografo automatico più sottile al mondo.

Dal 1884 a oggi, sono ben 135 gli anni di attività della Maison Bvlgari, passata gradualmente dalle preziose creazioni in argento del capostipite Sotirio all’alta gioielleria. Risale invece agli anni Ottanta la discesa in campo per quanto riguarda l’orologeria, delegata a una specifica divisione con sede a Ginevra: e anche in questo caso, il successo arriva subito con Bvlgari Bvlgari, un segnatempo – realizzato in collaborazione con il geniale progettista e designer svizzero Gérald Genta – che possiamo definire un “instant classic” vista la sua pressoché immediata rilevanza storica. Oggi, il brand può vantare uno status di Manifattura all’avanguardia, un centro di eccellenza in grado di produrre nei propri laboratori straordinari orologi-gioiello e sofisticati gioielli tecnici come i cinque “record-watches” della collezione Octo Finissimo grazie al solido organico che è alla base di Bvlgari Horlogerie, quasi 400 figure professionali impegnate a coniugare felicemente l’esclusività del design italiano con la complessità dell’artigianato svizzero. La produzione in-house riguarda infatti quasi tutti i componenti di un segnatempo, casse e quadranti compresi, nonché la gamma completa dei movimenti, dall’automatico di base al Grande Sonnerie; un processo produttivo che viene redistribuito tra i vari laboratori di diverse località incastonate nella catena montuosa del Giura, con il centro operativo di Neuchâtel dedicato all’assemblaggio finale degli orologi, al loro collaudo e al relativo controllo qualità. Una manifattura all’avanguardia, dicevamo, e un centro di eccellenza che ha consentito alla collezione Octo Finissimo di conseguire ben 5 record mondiali nell’arco di soli 6 anni – dal 2014 al 2019 -, con il Tourbillon, il Ripetizioni Minuti, l’Automatico, il Tourbillon Automatico e infine il Cronografo GMT – di cui ci occupiamo in queste pagine – tutti detentori del primato di orologi più sottili in assoluto nelle rispettive categorie.
Sia per gli orologi-gioiello che per gli orologi più complicati, dunque, gli elementi chiave sono sempre gli stessi: design, creatività e savoir-faire artigianale, da far confluire in un’estetica audace basata il più delle volte su una sofisticata microingegneria. Intanto, consapevole di essere in una fase di grande consenso, Bvlgari evoca Leonardo da Vinci come guida spirituale e invoca un nuovo Rinascimento italo-svizzero in grado di in- frangere gli schemi codificati e un po’ stantii dell’orologeria tradizionale, come si evince da alcune dichiarazioni di Jean- Christophe Babin, CEO della Maison dal 2012: “fondere il design italiano con l’eccellenza dei meccanismi svizzeri rappresenta una vera rivoluzione del design e della tecnologia; questo è il motivo per il quale parlo di Rinascimento di Bvlgari”, ed ancora: “unire il design italiano con l’eccellenza dei meccanismi svizzeri significa creare capolavori destinati a diventare leggende che dureranno nel tempo”. Al centro di questo nuovo Rinascimento le quattro collezioni principali della Manifattura, Octo, Diva’s Dream, Serpenti e Lvcea, che da circa …

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