L’aspirazione ad aumentare il proprio spessore di manifattura è ben testimoniato dal Manero Tourbillon Double Peripheral, che rappresenta un salto di qualità decisivo per il brand di lucerna.

Quando ho visto per la prima volta il Manero Tourbillon Double
Peripheral ho pensato subito “cosa avrebbe detto Abraham – Louis Breguet, l’inventore del Tourbillon, se avesse avuto a disposizione le tecniche di oggi per perfezionare la sua folgorante invenzione?”

Probabilmente sarebbe stato severo nei confronti dei suoi eredi dell’orologeria per la loro pervicace ostinazione a perpetrare tale e quale, almeno nella maggior parte dei casi, la sua versione del tourbillon.

Se avesse avuto a disposizione i cuscinetti a sfera, addirittura con biglie in zirconio, oggi così diffusi, genio quale era, avrebbe anticipato di un paio di secoli la più recente creazione della Carl F. Bucherer, il tourbillon sospeso.

Ho scritto sospeso, floating se preferite, non volante o flying, come siamo soliti definire i tourbillon che sono vincolati alla platina solo da un lato, tipicamente lato fondello. Qui anche il vincolo inferiore è sparito e la gabbia sembra davvero sospesa nel vuoto.

In realtà, la gabbia del tourbillon è sorretta, perifericamente appunto, da ben tre cuscinetti a sfere in zirconio, che si fa fatica a intravedere annegati come sono sotto l’unico ponte del calibro.

Essi agiscono sulla circonferenza esterna della gabbia in titanio inserendosi con la loro corona esterna arrotondata su una scanalatura visibile solo guardando di profilo la gabbia smontata, come vi mostro nelle pagina a seguire.

Non è facile apprezzare quanto vi ho appena raccontato perché al primo sguardo il Tourbillon appare come tutti gli altri, molto numerosi, che si sono avvicendati e continuano a farlo di anno in anno. Semmai ha il vezzo di avere il tourbillon a ore 12 invece che a ore 6.

L’understatement, invece, è un tratto distintivo di questo orologio e contribuisce in modo direi determinante a conferire spessore di manifattura al marchio Carl F. Bucherer con una identità però unica e ben definita, che non è facile ottenere in un settore nel quale sempre più attori – fortunati noi appassionati di orologeria – cercano di farsi spazio.

Ricavarsi un tratto distintivo in un ambiente nel quale il rigore e la tradizione sono irrinunciabili costituisce …
 
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