La maison parigina rilegge e riconsidera alcune delle più celebri icone del suo catalogo, reinterpretandole alla luce di nuove riflessioni estetiche e pratiche soluzioni tecniche.

Le principali proposte Cartier per il 2019, presentate al 29° Salon International de la Haute Horlogerie lo scorso gennaio, si concentrano sulle più importanti “figure” della sua tradizione creativa. Oltre alla riedizione di un esemplare storico come il Baignoire, a emergere sono infatti l’emblematica Pantera e il leggendario Alberto Santos-Dumont; e mentre per reinterpretare il sinuoso felino è intervenuta la Maison des Métiers d’Art con le sue straordinarie creazioni di alta gioielleria, per quanto riguarda Santos-Dumont è bastato ricorrere alla sua stessa filosofia, basata su 3 principi fondamentali: semplicità, praticità e innovazione. Ed è proprio sui modelli a lui dedicati che ci concentreremo in questa sede. Innanzitutto, per chi non fosse al corrente della storia avventurosa e tragica di Alberto Santos-Dumont, la ricordiamo brevemente. Nato in Brasile nel 1873 in una facoltosa famiglia di produttori di caffè, di origini francesi, studierà ingegneria, scienza e meccanica a Parigi, progetterà e realizzerà mongolfiere, dirigibili e aerei e sarà lui stesso un pioniere dell’aviazione: agli inizi del Novecento, i suoi voli saranno le prime dimostrazioni pubbliche su circuiti chiusi di macchine più pesanti dell’aria in grado di decollare autonomamente. Dopo aver vinto numerosi premi e stabilito record prestigiosi, si ammalerà purtroppo di sclerosi multipla e dovrà abbandonare definitivamente l’aviazione nel 1910, per poi morire suicida, una volta tornato nel natio Brasile, nel 1932, neanche cinquantenne. Forte il suo legame con l’orologeria e in particolare con Louis Cartier al quale aveva chiesto, nel 1904, un segnatempo speciale, uno strumento di facile consultazione anche mentre era alla guida del suo aeroplano: nasceva così uno dei primi orologi da polso moderni, il Cartier Santos, una vera e propria icona che nonostante le numerose rivisitazioni nel corso degli anni conserva pressoché lo stesso design ancora oggi, come dimostrano gli esemplari fotografati in queste pagine ispirati al suo stile di uomo libero e anticonformista. Un uomo geniale – ha progettato oltre 22 macchine volanti -, intrepido – ha rischiato la vita in ogni volo sperimentale -, generoso – ha devoluto gran parte dei suoi guadagni a scopi benefici – e un po’ dandy – ha creato un abbigliamento ad hoc, funzionale ed elegante, ed era sempre vestito impeccabilmente -, ma anche un po’ asociale: secondo le sue stesse dichiarazioni, considerava infatti il volo la maniera migliore “per sfuggire alla società e per riflettere”.
La raffinata semplicità che caratterizza ogni orologio a lui dedicato viene ora suddivisa dalla Maison parigina in 2 collezioni distinte: la Santos-Dumont, un sentito omaggio al se- gnatempo originale del 1904, e la Santos de Cartier, che a sua volta viene declinata in 3 modelli, ovvero un cronografo monopulsante, una versione “base” tre sfere con data e uno scenografico Scheletrato Noctambule. Per tutti, con piccole differenze tra le due collezioni, il design rimanda alla storica cassa squadrata dalle linee armoniose e simmetriche e dagli …

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