La ceramica nera è il nuovo tema stilistico dell’orologio Code Coco. Entra in collezione con la forza prorompente della sua estetica raffinata e con le caratteristiche tecniche che ne hanno fatto, in tempi recenti, uno dei materiali più apprezzati in orologeria e un classico di Chanel.

La storia continua. E nuovi codici rendono la trama sempre più ricca e avvincente. Alla sua seconda stagione, insomma, Code Coco mantiene la promessa di essere un oggetto Chanel nel significato più profondo del termine, riunendo in sé la passione di Mademoiselle per i diamanti, alcune delle sue invenzioni stilistiche più conosciute e apprezzate in tutto il mondo, e infine la capacità della Maison Chanel di proporsi, oggi, come attore di altissimo livello in un panorama orologiero sempre più esigente e costantemente pronto ad affrontare le sfide tecniche più impegnative.
Ma facciamo un passo indietro, fino a quel nome che era una precisa dichiarazione d’intenti, oltre che un esplicito riferimento ai temi ispiratori dell’orologio tratti dal mondo di Coco Chanel. Primo fra tutti l’inconfondibile Mademoiselle Turnlock, il fermaglio della mitica borsa 2.55 riprodotto fedelmente nella forma del nuovo orologio: qui il fermaglio non solo è l’elemento dominante del design ma, esattamente come nella borsa, ha una precisa funzionalità, permettendo con il suo movimento di rotazione di impostare le posizioni di chiusura e apertura del bracciale. Altro “codice” di Chanel la lavorazione del bracciale, ispirata al classico motivo matelassé della Maison, incredibilmente moderno con la sua estetica grafica e la finitura lucida delle maglie. Quindi i diamanti, presenti non solo sulle versioni preziose dell’orologio ma in tutti gli esemplari Code Coco grazie a una gemma solitaria al centro del quadrante, a ricordarci la scelta di Mademoiselle in favore del fascino misterioso di questa pietra, capace di rappresentare “il valore più grande nel volume più piccolo”! Nel Code Coco Black Ceramic, edizione 2018 di Code Coco, ritroviamo questi codici di stile ma anche altri. Innanzitutto la ceramica, un materiale di altissima tecnologia nella cui lavorazione Chanel si è distinta nel panorama orologiero contemporaneo al punto di farne una propria specialità. Il centro nevralgico di questo importante know-how si trova presso la manifattura Châtelain di La Chaux-de-Fonds, acquistata da Chanel nel 1993 e da allora polo produttivo dell’intera collezione della Maison che qui realizza, come è noto, anche i propri movimenti. Visitare i laboratori dedicati alla lavorazione della ceramica all’interno della manifattura Châtelain può rappresentare un’esperienza unica: qui, infatti, si può assistere da vicino alla nascita della materia a partire da una semplice polvere di ossido di zirconio. Il processo è lungo e complesso e si svolge secondo regole ben precise: in estrema sintesi, l’ossido di zirconio viene miscelato con pigmenti colorati e un legante organico, quindi iniettato a 350° all’interno di uno stampo in una pressa a iniezione, successivamente sottoposto a un processo di sinterizzazione in forni che possono raggiungere i 1.200° e infine lucidato. La gestione totalmente interna del processo e la specializzazione degli operatori assicura l’altissima qualità della ceramica Chanel e la sua indiscussa reputazione nell’orologeria contemporanea. E’ grazie a queste caratteristiche che è diventata uno dei codici della Maison, e non un materiale tra i tanti utilizzati nelle sue collezioni. Si aggiunga che, a differenza del processo di lavorazione messo a punto per il J12, nel caso di Code Coco è stato necessario sviluppare una metodica ancora più complessa attraverso l’aggiunta di un ulteriore passaggio in forno che ha l’obiettivo di rendere più denso il materiale: ciò a causa di alcune componenti dell’orologio estremamente sottili, come nel caso della lunetta, il cui spessore varia da 0,8 a 1 millimetro. Altrettanto emblematico dello stile Chanel è il colore nero, firma stilistica di Mademoiselle nell’alta moda, che nella ceramica ritrova la sua purezza e la sua semplicità. Abbinato all’acciaio e ai diamanti nei Code Coco Black Ceramic, rappresenta infine la quintessenza dell’eleganza.
L’orologio si presenta, dunque, in una versione più semplice in acciaio e ceramica nera e in una versione preziosa, con 52 diamanti incastonati sulla lunetta a delimitare i due quadranti separati dall’iconico “fermaglio”. In entrambi i casi sul quadrante superiore brilla un diamante con taglio princesse di 0,05 carati; su quello inferiore si legge invece l’indicazione delle ore e dei minuti segnata da piccole lancette in acciaio. Senza dubbio questa è la parte dell’orologio che cattura maggiormente l’attenzione, ma è facile immaginare l’estrema perizia richiesta dalla lavorazione del bracciale, formato da ben 319 componenti perfettamente legate tra di loro per assicurare un’estetica impeccabile e una flessibilità ottimale. Come per i Code Coco già in collezione – tra i quali figura uno strepitoso esemplare di alta gioielleria in oro bianco e pavé di diamanti – il movimento è un calibro ETA al quarzo la cui regolazione si effettua sul fondello dell’orologio mediante un apposito strumento in dotazione.

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