La forma è assolutamente iconica: l’inconfondibile ottagono che ricrea il perimetro di Place Vendôme, simbolo della Parigi del lusso e dell’alta gioielleria nonché luogo “privato” di Coco Chanel, con il suo leggendario Hotel Ritz, dove Mademoiselle aveva scelto di trascorrere le sue notti, a pochi isolati di distanza dall’appartamento di Rue Cambon, dove passava le sue giornate lavorando e ricevendo gli amici più vicini.

Quella forma avrebbe segnato l’intera vicenda creativa di Chanel, a partire dal tappo del mitico profumo N°5 e poi, in orologeria, con il Première, modello di esordio della collezione e scrigno prezioso ed elegante per una delle realizzazioni più esclusive della Maison, il Tourbillon Volante con la forma della camelia.

L’ottagono è stato ancora scelto, nel 2015, per l’orologio Boy·Friend. Ma il richiamo a una forma iconica e familiare non ha certo nascosto la profonda novità racchiusa nella nuova creazione di Chanel, ovvero la sua ispirazione maschile.

A sottolinearlo è anche il nome dell’orologio, che da una parte si rifà al significato del termine inglese “boyfriend”, alludendo a un compagno di vita con il quale trascorrere i momenti più belli del proprio tempo, dall’altra evoca la figura dell’amato Arthur Chapel, detto “Boy”, compagno di vita di Mademoiselle fino a un tragico incidente stradale che lo portò alla morte, lasciando lei sola, in compagnia dei tanti libri che lui stesso le aveva suggerito di leggere.

Questa intrusione nella vita privata di Coco Chanel ci autorizza a cercare nell’orologio Boy·Friend una delle sue passioni, per esempio il gusto di giocare con il guardaroba maschile, che ha aperto strade completamente nuove nei canoni dell’alta moda durante il ventesimo secolo contribuendo non poco a liberare le donne dai modelli costrittivi della moda precedente.

Dalle gonne sotto al ginocchio all’uso del jersey, dalle borsette con la tracolla ai pantaloni, lo stile di Coco Chanel è una vera esaltazione della libertà, una ridefinizione dell’idea di femminilità che, in maniera indiretta e mai esplicita, ha accompagnato il lungo processo di emancipazione delle donne nel corso del Novecento.

Forma iconica e ispirazione maschile sono stati, dunque, all’origine dell’orologio Boy·Friend.

Il lancio, a Baselworld 2015, prevedeva due misure di cassa e materiali preziosi, oro bianco e oro beige, accompagnati o no da diamanti. Come era facile aspettarsi è stato un successo, un bel ritorno all’orologio di forma dopo le tante declinazioni della cassa J12 e di quella perfettamente rotonda dei Mademoiselle Privé.
Ed ecco, a Baselworld 2016, nuove idee e spunti interessanti per questa giovane collezione, che quest’anno si veste di acciaio e introduce un originale bracciale che rappresenta, di nuovo, un omaggio a uno dei temi appartenenti al mondo Chanel, il tweed.

La finitura dell’acciaio del bracciale, infatti, ricorda esattamente la trama intrecciata del tradizionale tessuto scozzese scoperto e apprezzato dopo la conoscenza del Duca di Westminster, Hugh Richard Arthur grosvenor, nel 1924; da qui il nome delle versioni braccialate dell’orologio: Boy·Friend Tweed.

Non cambia, rispetto ai modelli di esordio della collezione, la scelta tra due misure di cassa: quella piccola, che misura 21,5 x 27,9 millimetri, e quella grande, che misura invece 26,7 x 34,6 millimetri; in ogni caso con un’impermeabilità garantita fino a 30 metri.

La scelta dell’acciaio conferisce a questi esemplari un carattere assolutamente contemporaneo ma anche uno stile più accessibile e quotidiano; il tutto senza perdere, grazie a un’accurata levigatura del metallo e alla finitura degli angoli della cassa, nonché al taglio molato del vetro zaffiro e a una serie di ulteriori dettagli che scopriremo a breve, la raffinata eleganza di un orologio Chanel.

Figurano tra questi dettagli elementi quali la corona, che si presenta con la circonferenza sfaccettata e con un cabochon in spinello nero, ma soprattutto il quadrante, nel quale confluiscono elementi stilistici che appartengono alla storia di Chanel e, contemporaneamente, alla grande tradizione orologiera: caratterizzante la realizzazione su due livelli, con la grande parte centrale disposta su un piano più basso e delicatamente decorata a guilloché; al suo interno si dispongono gli elementi fondamentali: le consuete lancette a bastone in acciaio, la piccola apertura della data a ore 6, solo per i modelli grandi, e la firma della Maison.

Il colore è il nero, in un bel contrasto cromatico con l’acciaio della cassa.

Come per i modelli in oro, gli esemplari con cassa di misura piccola sono disponibili nella versione più preziosa con lunetta incastonata di diamanti, 62 pietre taglio brillante per un peso di circa 0,37 carati: creazioni da indossare con disinvoltura anche di sera, in una visione moderna e raffinata dell’orologio-gioiello.

Complessivamente, dunque, i Boy·Friend in acciaio sono 5: 3 esemplari con bracciale tweed e 2 con cinturino nero in pelle di alligatore. I modelli grandi sono senza diamanti, i piccoli con diamanti – nel caso del Boy·Friend Tweed piccolo sono disponibili entrambe le versioni, con e senza diamanti -.

Tutti i modelli adottano un movimento al quarzo, con o senza data.

Tra i dettagli che non abbiamo ancora messo in evidenza c’è proprio il bracciale Tweed, elemento di maggiore novità dei nuovi Boy·Friend. Se oggi Mademoiselle fosse qui lo approverebbe senz’altro per la sua capacità di soddisfare diverse esigenze: non solo quella legata all’estetica ma, contemporaneamente, per la sua indossabilità.

Morbidezza e fluidità sono, infatti, le caratteristiche più importanti del bracciale Tweed, oltre naturalmente alla sua eleganza. Accomuna bracciale e cinturino la deliziosa fibbia in acciaio che ripropone la forma della cassa e quindi, di nuovo, di Place Vendôme.