Orologi-gioiello preziosi ed esclusivi, i Mademoiselle Privé esprimono uno dei caratteri più interessanti dell’orologeria Chanel, a sua volta ispirata alla storia di Mademoiselle, alla sua spinta costante verso l’innovazione, la ricerca dei materiali, la sperimentazione di forme espressive mai utilizzate prima.

Così, i quadranti di questi orologi sono un terreno liberamente offerto alla fantasia; come un abito per il quale scegliere il tessuto più adatto e il colore migliore, così a ogni quadrante vengono riservati una tecnica e un tema decorativo: è un autentico trionfo dei mestieri d’arte e, quindi, di un’artigianalità esclusiva e ricercata.

Ad essi è stato riservato un posto d’onore, grazie anche alla scelta di una cassa sostanzialmente classica, perfettamente rotonda, con un diametro di 37,5 millimetri; realizzata in oro bianco o in oro beige a 18 carati, è completamente rivestita di diamanti e corredata di un altrettanto classico cinturino nero, con la sua fibbia rotonda che è un omaggio alla gioielleria, alla femminilità e allo stile di Chanel.

Dicevamo che, prima ancora della scelta di un tema e di una tecnica decorativa, a ispirare l’intera collezione è il mondo di Gabrielle Chanel: quello emerso attraverso le sue scelte fortemente moderne e rivoluzionarie, tali da cambiare in profondità la moda del suo tempo, ma anche il suo mondo privato.

Non a caso la collezione prende il nome dalla piccola targa presente sulla portadello studio, all’ultimo piano di Rue Cambon 31, nella parte più intima e personale della casa-atelier di Coco, dove si legge, appunto: “Mademoiselle – Privé”.

Al piano di sotto c’è la sua abitazione, e qui è possibile ammirare alcuni dei celebri pannelli di lacca Coromandel di cui Mademoiselle era appassionata, e su di essi le immagini di fiori, rami e uccelli che ritornano sui quadranti degli orologi. La sua era una passione autentica, tanto da portarla a possederne più di trenta nel corso della sua vita; di alcuni non esitò a farne rivestimenti da parete pur di godere quotidianamente dei colori e delle immagini che su di essi erano rappresentate.

Ed è quindi abbastanza logico che a questo motivo ispiratore abbiano rivolto la loro attenzione, ancor prima dell’orologeria, la moda, la profumeria e la cosmesi firmate Chanel. Ancora una volta, dunque, l’orologeria assorbe dalla moda e persino dalla vita privata di Coco Chanel i suoi motivi ispiratori e il suo carattere, tracciando così un’identità culturale che lega tra di loro le diverse espressioni creative della Maison francese.

Un legame che, attraverso la ripetizione di alcuni temi decorativi, diventa anche un filo conduttore tra le tante tecniche utilizzate dagli artigiani coinvolti nella realizzazione dei quadranti Mademoiselle Privé: smaltatori, incisori, intagliatori, incastonatori di pietre, solo per citarne alcuni. Così, il tema degli uccelli – a sua volta ispirato alle immagini dei citati pannelli in lacca di Coromandel – ritorna con forza nella serie Mademoiselle Privé Coromandel Flying Birds, principale novità della collezione Mademoiselle Privé 2016.

I quadranti dei 5 esemplari unici che la compongono sono realizzati in onice e su di essi sono posati elementi in oro scolpito: il metallo viene dapprima modellato e poi inciso per fornire un aspetto reale e naturale ai diversi elementi; la posa in rilievo di questi ultimi contribuisce notevolmente, poi, a creare una vera e propria scena animata.

Un’ulteriore novità di questa serie è rappresentata dalla vibrazione degli uccelli, che evoca l’idea del volo: tale effetto è ottenuto mediante una piccola molla fissata sotto il corpo dell’animale che fa vibrare quest’ultimo a ogni movimento del polso. Il tempo di lavorazione di un quadrante di questa tipologia, comprendente sia la scultura e l’incisione degli elementi in oro sia il fissaggio delle piccole molle, è di circa 3 settimane.

Tra i Mademoiselle Privé di quest’anno figurano anche i nuovi esemplari della serie con quadranti in smalto Grand Feu e con quadranti realizzati con la cosiddetta tecnica Glyptique già proposte nelle stagioni precedenti.
Riguardo allo smalto Grand Feu probabilmente non serve dilungarsi, essendo una delle specialità più nobili e apprezzate dell’arte ginevrina dello smalto, usata in orologeria fin dal 16° secolo, frutto di una tecnica complessa e particolarmente delicata che alterna precise pennellate di colore e passaggi in forno a temperature elevatissime; a interpretarla per Chanel è l’artista svizzera indipendente Anita Porchet, già autrice dei precedenti quadranti in smalto Grand Feu della Maison.

La tecnica che caratterizza invece i Mademoiselle Privé Coromandel Glyptique è una tecnica di gioielleria già nota nell’antico Egitto: utilizza pietre semipreziose quali coralli, turchesi, cormaline e lapislazzuli, lavorate sia a intaglio che in rilievo.

Gli uccelli così realizzati si posano su rami in oro animando piccole scene dove l’effetto profondità e i colori stessi delle pietre creano quadri di grande realismo. E anche in questo caso, ovviamente, si tratta di esemplari unici, la cui realizzazione richiede più di un centinaio di ore, oltre alla consueta abilità di esperti artigiani.

Le foto riunite in queste pagine ci raccontano, sicuramente meglio delle parole, le tre tecniche decorative che abbiamo appena descritto e che lasciano ampio spazio a tutta una serie di considerazioni che toccano le sfere più propriamente emozionali di creazioni come queste: dalla delicatezza di un fiore all’eco di libertà di un volo d’uccello, il tutto fissato in immagini di vera poesia.