Per l’edizione 2020 della dinamica collezione Code 11.59 by Audemars Piguet

di Cesare Ruotolo

Importanti novità, in questo scorcio di fine anno, per la collezione Code 11.59 by Audemars Piguet. A partire da un nuovo modello, il Flying Tourbillon Cronografo Automatico in edizione limitata a 50 esemplari: ed è la prima volta, per Audemars Piguet, che un elemento di grande tradizione come il flying tourbillon, entrato in catalogo nel 2018 con la linea Royal Oak Concept, viene associato a quello che è un po’ l’emblema dell’orologeria sportiva, il cronografo con funzione flyback. Il tutto, all’insegna di un’estetica originale e fortemente contemporanea.
Ricordando che un flying tourbillon è un tourbillon che sembra fluttuare nel vuoto in quanto privo del ponte superiore che lo ancora al quadrante, e che in un cronografo flyback con il pulsante di reset è possibile riavviare una misurazione senza prima doverla fermare e riportare a zero, ripercorriamo velocemente le tappe che hanno portato la Maison di Le Brassus a giocare un ruolo decisivo nello sviluppo e nell’evoluzione del tourbillon “da polso”. Il primo esemplare firmato Audemars Piguet, elaborato dall’allora giovane collaboratore Serge Meylan, risale al 1986; un segnatempo extrapiatto, di soli 5,3 millimetri di spessore, il cui tourbillon di 7,2 millimetri di diametro e 0,123 grammi di peso è ancora oggi uno dei più minuti e leggeri mai realizzati. È datato invece 1999 l’abbinamento tourbillon-cronografo sul prestigioso ripetizione minuti Jules Audemars Tradition d’Excellence n°1 in platino in edizione limitata a 20 esemplari, mentre è del 2003, ospitato nella collezione Royal Oak, il calibro manuale di manifattura 2889, primo movimento della Maison con tourbillon sviluppato esclusivamente per un cronografo. Nel caso del nuovo Code 11.59 by Audemars Piguet Flying Tourbillon Cronografo Automatico, in primo piano, sul quadrante trasparente, troviamo l’architettura finemente scheletrata del movimento. Gli scenografici ponti tridimensionali, rodiati e perfettamente simmetrici, insieme agli altri elementi neri galvanici inquadrano al 6 il tourbillon a 1 minuto e al 3 e al 9 i contatori cronografici di 12 ore e 30 minuti, entrambi con cornici blu, colore Pantone dell’anno 2020 che ritroviamo anche sul rehaut graduato e sulle lancette in oro di ore e minuti, sottilissime come la trotteuse in oro bianco con consueto “occhiello” sul contrappeso; c’è da dire, però, che il Flying Tourbillon Cronografo Automatico è disponibile anche in una versione alternativa, con dettagli neri e lancette in oro rosa. In perfetto accordo cromatico, dunque, il cinturino blu o nero in alligatore a grandi scaglie quadrate, cucito a mano e munito di fibbia déployante in oro bianco satinato. Per quanto riguarda invece il movimento, si tratta del calibro automatico di manifattura 2952 che con la sua massa oscillante scheletrata in oro rodiato 22 carati viene esibito anche sul fon- dello in zaffiro con trattamento antiriflesso. Queste le sue caratteristiche principali: 32,6 millimetri di diametro per 9,13 millimetri di spessore, 479 componenti tra i quali 40 rubini, 21.600 alternanze orarie equivalenti a una frequenza di 3 Hz, 65 ore di riserva di carica. Passando invece a osservare la cassa satinata, con smussature lucidate a mano, diciamo innanzitutto che misura 41 millimetri di dia- metro per 13,75 millimetri di spessore, è garantita impermeabile fino a 30 metri e …

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