Con un nome che racconta i valori fondanti della manifattura di Le Brassus – dalla capacità di sfidare le regole acquisite con progetti audaci e controcorrente, dal rispetto della proprie tradizioni alla capacità di evolversi nel tempo – la nuova collezione Code 11.59 by Audemars Piguet rompe gli indugi ed esprime il coraggioso punto di vista della marca sull’orologeria di domani.

Vista dall’alto, con la sottile lunetta rotonda, la cassa dei nuovi Code 11.59 by Audemars Piguet sembra proporre un’immagine classica; ma l’ottagono della sua parte mediana e l’originale struttura aperta a forma di ponte costituita dalle anse cambiano tutto! Perché qui non si tratta semplicemente di una nuova forma, per quanto non convenzionale, ma di un’architettura complessa e di un insieme di geometrie che dietro l’evidente carattere innovativo nascondono l’antica attitudine per la sperimentazione delle forme e del design propria dei tecnici e degli specialisti della Manifattura. Ovviamente il pensiero corre al Royal Oak, e non solo come modello assoluto di riferimento in tema, appunto, di design. La nascita dell’orologio, all’inizio degli anni Settanta del ventesimo secolo, ha infatti cambiato profondamente non solo la storia di un brand, ma quella di un intero settore: con il suo design potente e avanguardistico e con un carattere dirompente mai espresso fino ad allora dall’orologeria haute de gamme, il Royal Oak ha infatti segnato il passaggio dell’orologeria verso una nuova era, indicando, non senza perplessità da parte di tradizionalisti e non, la strada verso il futuro nello stile, nella tecnica, nella scelta dei materiali. Come per tutto ciò che stravolge le regole, gli inizi non sono mai facili o scontati, e successi e insuccessi difficilmente prevedibili. Non lo sono stati per il Royal Oak e non è detto che lo debbano essere per i Code 11.59, che oltretutto debbono misurarsi in un confronto più o meno esplicito con la storia dell’iconico modello della Casa, potente nel design come nella capacità di raccontare la filosofia di un brand, fino quasi a identificarsi con esso! Di sicuro, i nuovi Code 11.59 condividono con il primo Royal Oak la qualità – forse necessaria ma in fondo anche paradossale per un orologio – di essere in anticipo sui tempi! Nasce da qui la parte numerica del nome della nuova collezione, dove 11.59 è giusto un minuto prima di domani, dunque qualcosa che nasce oggi ma che si proietta decisamente verso il futuro. Quanto alla prima parte, invece, il nome Code è un acronimo di quattro parole inglesi che racchiudono altrettanti concetti-chiave della filosofia di Audemars Piguet: Challenge (sfidare), Own (possedere, in riferimento alle proprie radici), Dare (osare), Evolve (evolvere).
A dare concretezza a questi valori e a renderne possibile la realizzazione è senz’altro l’indipendenza del brand, garanzia di libertà creativa e di una progettualità di lungo termine. A questo si aggiunga una condizione assolutamente …

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