Sono i nuovi modelli femminili della collezione Égérie di Vacheron Constantin: esemplari raffinati che si ispirano direttamente al mondo dell’haute couture.

Égérie è la nuova collezione lanciata da Vacheron Constantin nel 2020 dedicata al pubblico femminile: è una linea di orologi speciale, perché creata unendo due mondi, quello dell’Alta Orologeria e quello della Haute Couture. Ma cosa ha a che fare il mondo dell’alta moda con l’universo delle lancette? La risposta sta nella particolare lavorazione dei quadranti di questi segnatempo che sfoggiano un raffinato disegno plissé, realizzato con tecniche artigianali di elevato livello, frutto di diversi mesi di ricerca e di sperimentazioni e messe in opera nel laboratorio della Manifattura dedicato al guillochage: per ottenere questo tipo di decorazione l’artigiano regola gli ingranaggi di un pantografo del 1904 per riprodurre il motivo in miniatura, quindi, con l’aiuto dell’affilata punta di un bulino, dà forma al disegno drappeggiato. È un’operazione complessa e meticolosa che richiede la massima capacità manuale e una grande esperienza nella tecnica del guilloché; essa regala alle superfici un’estetica straordinaria e inedita che evoca la delicata texture dei soffici tessuti realizzati tramite l’arte dell’arazzo. C’è da aggiungere che il plissé è particolarmente amato dal mondo femminile e da quello della moda: basti pensare all’immagine, ormai entrata nella storia, della lunga gonna bianca indossata da Marylin Monroe che si solleva per un colpo d’aria sopra le grate della metro di New York. Questa fotografia è rimasta nell’immaginario collettivo che associa il tessuto a pieghe all’eleganza, allo stile e alla sensualità. Ma tale tipo di lavorazione delle stoffe ha origini ben più antiche: in Egitto, come dimostrano le testimonianze rinvenute nella Valle dei Re, gli abiti a pieghe erano indossati da regine e faraoni. Per ottenere il plissé il tessuto veniva immerso in una soluzione di gomma liquida per poi creare le pieghe tramite uno strumento particolare, in pratica un antesignano del nostro ferro da stiro. Ancora oggi, presso il Museo del Tessuto di Lione, così come al Louvre di Parigi, si possono ammirare esempidi questo genere di vestiti risalenti addirittura al 2000 a.C. Proprio dall’antica arte della plissettatura ha preso ispirazione, in tempi più moderni, lo stilista spagnolo Mariano Fortuny, che brevettò il suo tessuto a pieghe nel 1909. A lui si deve la creazione della gonna Delphos e dei modelli a pieghe indossati da personalità del calibro di Isadora Duncan, Sarah Bernhardt, Eleonora Duse e Peggy Guggenheim. Anche in tempi attuali il plissé è un tessuto molto utilizzato nelle creazioni di alta moda e grande fonte di ispirazione per le più grandi firme internazionali. Questo si deve al suo stile estremamente sofisticato che Vacheron Constantin ha saputo cogliere in pieno ed esaltare ancora di più associandolo negli orologi a un design asimmetrico di grande effetto, capace di regalare ulteriore fluidità, e a materiali come l’oro rosa, l’oro bianco e l’acciaio, a cui si aggiungono la brillantezza dei diamanti e un ingegnoso sistema che rende i cinturini intercambiabili in nome della variazione sul tema. Il risultato è eccezionale e perfettamente in linea con i tradizionali canoni estetici della Maison, sebbene reinterpretati alla luce delle tendenze contemporanee e ai gusti del mondo femminile di oggi. Fin dagli inizi Vacheron Constantin ha reso distintive diverse linee di segnatempo con la proposta di…

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