Al mondo dello skateboard anni ’70, libero e anticonformista, s’ispira l’estetica non convenzionale della collezione Gucci Grip.

Non amano le classificazione e mixano lo stile classico e sportivo, l’ispirazione vintage al gusto contemporaneo. Gli orologi Gucci Grip sono unisex, in linea con le tendenze “gender fluid” dello stile più recente, e accostano con noncuranza il blasonato motivo GG all’estetica skate degli anni ’70. Non si tratta di pura e semplice nomenclatura – Grip è la superficie della tavola da skateboard – ma di una scelta meditata del team creativo della griffe, che ha inteso realizzare un prodotto evocativo ma incisivo e fuori dagli schemi. Il riferimento al mondo dello skateboard non si riduce, quindi, alla soluzione estetica di decorare le superfici in acciaio dei modelli Grip con incisioni che richiamano le grezze tavole di legno dei primi anni ’70, ma intende riallacciarsi allo spirito anticonformista dei primi skater: ragazzini fortemente affascinati dal mondo del surf che, in mancanza di mezzi, utilizzavano piscine e fossi di scolo vuoti per esercitarsi sulla tavola a rotelle. Nato in California nei primi anni Cinquanta, questo sport è divenuto negli anni Settanta un fenomeno di massa negli Stati Uniti e ha inciso in modo significativo sull’identità culturale del paese. In Italia è diventato popolare nel 1977, in seguito a un servizio del programma televisivo Odeon: quell’anno si registrò un picco di vendite esorbitante (il modello Saturnus, di colore arancio, fu il più richiesto) e frotte di ragazzi invasero i cortili e i marciapiedi delle città, con disappunto dei passanti e delle forze dell’ordine. Il mondo dello skate ha catalizzato oltreoceano l’attenzione di cineasti che hanno raccontato la vita degli z-boys, i surfisti diventati skater; artisti come Andy Warhol e Keith Haring hanno decorato …

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