D. Candido, per prima cosa le chiedo di raccontarci la storia di questa attività di famiglia che, se non vado errata, è iniziata ben oltre 100 anni fa grazie a suo nonno.
R. Per l’esattezza gli anni sono 114. E’ stato infatti nel 1903 che nonno Candido, abilissimo artigiano orologiaio, ha aperto la sua prima bottega a Cagliari. Mio padre e mio zio hanno continuato l’attività, sviluppandola con notevole lungimiranza, diventando concessionari nel settore dell’orologeria alto di gamma ed estendendola anche alla gioielleria di prestigio. Poi il testimone è passato a me e ora la quarta generazione – le mie figlie Costanza e Carlotta – sembrano proprio intenzionate a non abbandonare l’attività di famiglia.

Il primo negozio è stato quello di Via Roma, come è nata poi l’idea di aprire anche quello di Via Sulis e in cosa differiscono i due negozi?
L’apertura del secondo negozio è stato il risultato del naturale processo di sviluppo, che ci ha permesso di dare maggiore visibilità alle nostre collezioni di orologeria e gioielleria e di arricchire l’offerta dei marchi. Perché scegliere proprio Via Sulis? Perché è situata nel nucleo più antico di Cagliari, che alcuni anni fa è stato oggetto di un progetto di ristrutturazione e valorizzazione con il coinvolgimento del Comune e delle realtà imprenditoriali di rilievo, progetto al quale, considerato il nostro forte legame con la città, abbiamo partecipato con entusiasmo. Se la sede storica di via Roma è nella zona di maggior movimento sotto i portici della grande via che porta al mare, via Sulis è un elegante salotto dall’atmosfera suggestiva e ovattata, dove è estremamente gradevole incontrarsi, passeggiare, fare shopping, organizzare eventi di intrattenimento anche culturale.

Ovviamente mi piacerebbe sapere anche come è nata l’idea dei tanti eventi estivi e con quali criteri sono scelte le località dove tenerli.
Se i quadri sono preziosi, per valorizzarli nel giusto modo altrettanto preziose devono essere le cornici. La costa cagliaritana tra Villasimius e Chia è fra le più belle della nostra Sardegna, ricca di resort esclusivi frequentati da una prestigiosa clientela proveniente da tutto il mondo. La cornice di hotel come il Timi Ama, Capo Boi o il resort Chia Laguna ci è parsa la più adeguata per classe ed eleganza per presentare e far conoscere ogni anno le novità di grandi marchi di orologi e gioielli di cui siamo concessionari. Con Chanel, Audemars Piguet, Chopard, Pomellato, siamo già nel pieno del lavoro per gli eventi a tema di quest’anno.

Mi può parlare del vostro servizio assistenza? Glielo chiedo perché so che siete molto attenti alle esigenze dei vostri clienti.
In più di un’occasione, anche nell’ambito degli incontri del Club degli Orafi Italia di cui faccio parte, ho avuto modo di sottolineare come per essere un vero gioielliere occorre competenza e passione. Certo questo vale per tutte le professioni, ma per la nostra lo è in particolare: i clienti – per altro sempre più preparati e competenti – acquistano da noi oggetti preziosi destinati a durare nel tempo che, come tali, necessitano di cura e di attenzione – siano orologi o gioielli -. Ritengo sia una componente essenziale della nostra professionalità offrire a chi si affida a noi la massima assistenza per conservarli. Sono veri maestri gli orafi e gli orologiai che con grande competenza ed esperienza collaborano con noi per garantire sempre il massimo ai nostri clienti, dalla semplice “manutenzione” agli interventi più complessi e delicati.

Passiamo alla collana di libri Racconti Preziosi. Come e quando è nata l’idea?
E’ proprio la passione per la professione che ci ha spinto a cercare di trasmettere al pubblico la cultura del bello. Nei nostri libri “Racconti Preziosi” abbiamo voluto raccontare cosa c’è in quella cassa, cosa c’è dietro quel quadrante, la magia di un “tourbillon”, l’importanza di prendersi cura del proprio orologio, cosa dà valore all’oggetto, l’abilità artigianale che è all’origine di un gioiello, la competenza che richiede la scelta delle gemme.

E come è successo che questa collana è entrata a far parte delle collezioni di biblioteche di importantissimi musei a livello nazionale?
Si tratta di una collana in cui abbiamo messo un grande impegno sotto tutti i punti di vista con l’obiettivo di realizzare pubblicazioni eleganti e al tempo stesso ricche di contenuti. L’essere entrati a far parte di queste collezioni museali penso costituisca un riconoscimento della loro validità.

E ci può dire di quali librerie museali si tratta?
Sono quattro importanti biblioteche storico-artistiche: la biblioteca degli Uffizi e quella del Museo Galileo di Firenze, la biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e quella del Museo Poldi Pezzoli di Milano. Anche la biblioteca Tremelloni del Tessile e della Moda, presso il Politecnico di Milano, conserva dal 2003 tutte le edizioni del libro.

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