E’ il messaggio dei due fondatori del marchio di La-Chaux-de-Fonds: il coraggio di essere sempre all’avanguardia racchiuso anche nella recente interpretazione del Golden Bridge, orologio simbolo che accompagna l’evoluzione Corum sin dal 1980.

Era il 1980 quando Corum, in occasione del suo venticinquesimo compleanno, presentava il Golden Bridge, modello iconico che grazie al suo movimento baguette, lanciato e prodotto inizialmente in piccolissime quantità, ha rivelato da subito la sua potenzialità tecnologica ed estetica dando vita ad alcuni degli esemplari più spettacolari del marchio collocati all’interno della collezione Bridges. Nato dal genio di Vincent Calabrese, artigiano orologiaio di straordinario talento, cofondatore dell’Accademia Orologiera dei Creatori Indipendenti (AHCI), il movimento manuale con ingranaggi lineari – già protagonista di una prima creazione brevettata che riguardava il sistema di avvolgimento e regolazione del tempo tramite l’arco a botte, premiata all’edizione 1977 del Salone internazionale degli inventori di Ginevra – trovava la sua collocazione ideale in un modello di forma nel quale, muovendosi dal basso verso l’alto, il bariletto, il treno del tempo fino allo scappamento e al bilanciere sono lasciati interamente a vista. Inizialmente la produzione del Golden Bridge si caratterizza per la collocazione sul fondello della corona di carica e di regolazione, scelta risultata esteticamente perfetta ma ergonomicamente “impegnativa” per l’utilizzo manuale della corona stessa. Il Golden Bridge rinasce in anni relativamente recenti, dopo che il marchio ha vissuto alcuni cambiamenti a livello organizzativo ed economico diventando attualmente proprietà del gruppo China Haidian di Mister Hon Kwok Lung, gruppo che ha saputo tenere fede e rilanciare lo spirito e il carattere Corum. E grazie all’aiuto tecnico della Vaucher Manufacture Fleurier e dello stesso Vincent Calabrese, che ha ripreso a collaborare con la marca di La-Chaux-de-Fonds. L’estetica dell’orologio si modifica nel tempo scegliendo prima una forma rettangolare, poi una sagoma tonneau e infine tonda, mentre la tecnica evolve giungendo, nel 2009, alla creazione del raffinato Ti-Bridge col movimento, il nuovo calibro CO 007, “sospeso” in senso orizzontale anziché verticale, soluzione che permette il posizionamento della corona di carica a ore 3 anziché a ore 6 e, un anno dopo, al primo movimento tourbillon Golden Bridge. Nel 2011, con l’arrivo del movimento Golden Bridge a carica automatica (sia il tourbillon che l’automatico entrambi al 100% Vaucher), calibro CO 313 dotato di massa oscillante lineare in platino, si apre una nuova pagina dell’importante capitolo che nel 2013 si racconta con il lancio del Ti-Bridge Automatic Dual Winder alimentato da due rotori posizionati sulla stessa linea e caratterizzato dal nuovo sistema di avvolgimento progettato, sviluppato e brevettato da Corum. E questo solo per citare alcune tappe. Correva l’anno 2003, invece, quando Corum si è rivolta alla Vaucher Manufacture Fleurier per la modernizzazione e la produzione industriale del movimento Golden Bridge, il movimento originario del 1980, ed è stato l’ufficio 92 …

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