Uno dei più ricercati orologi da aviatore del mercato vintage ritorna oggi in un’edizione limitata a 500 esemplari e in una veste fedele in tutto e per tutto al modello originario dei tardi anni ’50 del Novecento.

Raro, e di conseguenza molto ricercato dai collezionisti, il cronografo Air Command di Blancpain rientra in un’epica e ristretta cerchia di segnatempo leggendari e misteriosi. Le sue origini infatti non sono del tutto chiare e riconducibili a una data precisa ma la sua vocazione militare, naturalmente in ambito aeronautico, è accertata. La produzione totale fu probabilmente molto limitata e dovrebbe risalire ai tardi anni ’50/inizio anni ’60 del Novecento; all’inizio di quel decennio, infatti, il Ministro della Difesa francese era alla ricerca di uno strumento di alta precisione che fosse in grado di rispondere a delle esigenze specifiche: un quadrante nero con indici e sfere luminescenti per ottimizzarne al massimo la leggibilità e un affidabile movimento cronografico con funzione flyback che consentisse istantaneamente le operazioni di reset e restart.

Un binomio, quello tra quadrante scuro con dettagli fosforescenti e movimento cronografico flyback che piacque anche alle Forze Armate di altri paesi che ben presto cominciarono a richiedere segnatempo con caratteristiche simili: e Blanpain, che aveva già fatto breccia nel cuore della Marina Americana con il suo acclamato modello subacqueo Fifty Fathoms, prendendo ispirazione proprio da quest’ultimo propose un cronografo all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. L’orologio giunse ai piloti americani tramite il distributore Allen V. Tornek, per il quale si pensa che Blancpain abbia realizzato una dozzina di prototipi, ma la piena commercializzazione, purtroppo, non decollò mai e con il passare del tempo se ne perse traccia. E a testimoniare l’interesse crescente intorno a questo mitico orologio da aviatore, lo scorso 27 maggio a Hong Kong un esemplare di Air Command databile intorno al 1960, con cassa in acciaio di 42 millimetri, cinturino in pelle e calibro manuale Valjoux 222, è stato battuto da Phillips per la straordinaria cifra di 1.125.000 dollari HK – pari a circa 127.600 euro -, ben al di sopra della stima attestata tra i 390.000-780.000 HK$. Oggi, dopo circa sessant’anni, la Manifattura di Le Brassus rende di nuovo disponibile – sarà sul mercato tra ottobre e novembre – questo storico cronografo attraverso una pregevole serie limitata a 500 esemplari. E quello che maggiormente colpisce fin dal primo sguardo è la fedeltà quasi assoluta della nuova edizione al modello originario: lo stile vintage ripercorre infatti non solo i codici estetici ma anche quelli tecnico-funzionali di un segna- tempo che, non lo dimentichiamo, nelle intenzioni era …

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