Foto di Dario Tassa

La storia del marchio Cuervo y Sobrinos è davvero affascinante come, del resto, la sua produzione di orologi, e, in parte, ne spiega il carattere originale, il carisma e il prestigio ottenuto a livello internazionale.

L’azienda nasce nel clima raffinato di L’Avana di fine ‘800, quando, nel 1864, Ramon Cuervo aprì la sua prima gioielleria in Calle Muralla, in pieno centro cittadino.

L’Avana di quei tempi era una rinomata località, simbolo del lusso e del benessere, tanto da essere soprannominata “la perla dei Caraibi“: caratterizzata da una splendida architettura coloniale, la città veniva frequentata da intellettuali, uomini d’affari e rappresentanti del bel mondo che con piacere partecipavano alla vivace vita sociale della città, fatta di incontri e di feste nelle splendide ville, negli alberghi di prestigio e nei casinò.

Ben presto divenne dunque un punto di riferimento per le personalità del tempo che qui trovavano un’atmosfera elettrizzante e stimolante, resa ancora più speciale e ricca di fascino dal proverbiale “savoir-vivre” dei suoi abitanti: a L’Avana il tempo aveva un altro ritmo, il cosiddetto “tiempo lento” che, più che un modo di dire, rappresentava un modo di vivere, una vera e propria filosofia secondo la quale ogni momento della giornata doveva essere considerato unico e irripetibile e l’esistenza andava goduta fino in fondo, attimo per attimo.

Qualche anno più tardi, nel 1882, il nipote di Ramon, insieme ai suoi fratelli – “sobrinos” significa, infatti, “nipoti” -, assunse la direzione del negozio, contribuendo al suo successo: si chiamava F. Armando Rio y Cuervo, era nato in Spagna nel 1862 a Quinzales, in provincia di Oviedo, e aveva frequentato una scuola nel Bayonne francese.

Grazie al suo talento e alla sua capacità imprenditoriale, sotto la sua guida l’azienda crebbe e prosperò, diventando la più prestigiosa gioielleria della capitale cubana e la sua fama fece ben presto il giro del mondo.

Negli anni la boutique venne ampliata e cambiò sede, spostandosi nel prestigioso spazio di Calle San Rafael, dove veniva frequentata dai personaggi più illustri dell’epoca, un’affezionata clientela internazionale della quale facevano parte letterati, scienziati, politici e artisti, come dimostrano il “Libro de oro” e le foto conservate nel caveau dell’antico negozio: tra gli altri nomi, si servivano abitualmente nella gioielleria di L’Avana chiamata la “Casa” Ernest Hemingway, Pablo Neruda, Clark Gable, Enrico Caruso, Winston Churchill, Albert Einstein e molte altre personalità.

Successivamente il marchio decise di ampliare la propria produzione con l’apertura di tre sedi in Europa, a Pforzheim in Germania, dove si selezionavano le pietre preziose, a Parigi, dove si realizzavano i gioielli e, più tardi, in Svizzera, a La Chaux-de-Fonds, dove l’azienda fondò la propria manifattura di orologi nella località che, ancora oggi, rimane un simbolo per il settore.

Ben presto alcune delle case più prestigiose decisero di incidere il nome Cuervo Y Sobrinos sui quadranti di alcuni dei prodotti forniti dall’azienda cubana e in poco tempo il brand trovò spazio tra i marchi più blasonati grazie alla creazione di esemplari prestigiosi, inconfondibili testimoni del lusso, dell’eleganza e dello stile di vita di quei tempi.

Oggi il marchio ha stabilito il proprio quartier generale in Svizzera, dove vengono realizzati orologi caratterizzati da una forte identità e che sono tutt’ora un emblema di raffinatezza e di grande personalità.

Date queste premesse, non meraviglia affatto che Cuervo Y Sobrinos sia un marchio unico, in grado di vantare una tradizione e un’identità che lo rendono profondamente diverso da qualsiasi altra realtà nell’ambito della produzione di alta gamma.

Nelle creazioni della Casa l’anima latina delle origini, sinonimo di buon gusto e di qualità, si fonde con il “cuore svizzero”, simbolo di competenza, di rigore e di precisione, nonché di perizia artigianale e di tecnologia avanzata messe in pratica per la realizzazione di esemplari davvero eccezionali: ogni nuovo modello non rappresenta una replica del passato ma viene creato e reinterpretato con la stessa filosofia che da sempre ha guidato la Casa cubana.

Incarna queste caratteristiche anche l’Historiador Squelette, un orologio assolutamente fedele alle sue radici art déco.

Ne è una dimostrazione la robusta cassa in acciaio, del diametro di 40 millimetri, che si ispira a un disegno ritrovato a L’Avana verso la fine degli anni ‘40 in un’officina in disuso di proprietà della famiglia Cuervo.

Sul suo profilo, dello spessore di 11,15 millimetri e delimitato da anse ricurve, spicca la corona scanalata con inciso il logo del marchio ma a rendere questo esemplare davvero speciale è l’originalissimo quadrante scheletrato e finemente traforato con un disegno che ricorda la forma di un fiore: protetto da un vetro zaffiro antiriflesso a doppia bombatura tipico degli anni ‘50, ospita lancette per l’indicazione di ore e minuti trattate con SuperLuminova nella zona centrale, la sfera per i secondi ad ago di colore rosso e lo stemma simbolo della Casa inciso su una targhetta applicata al 12.

Anche sul fondello trasparente si può ammirare il movimento che anima l’orologio, il calibro automatico CYS 5084, con riserva di carica di 38 ore, 25 rubini, 28.800 alternanze/ora, platina e barra sabbiate e massa oscillante decorata e personalizzata “Squelette” e “Cuervo y Sobrinos”; sulla circonferenza esterna sono incisi il nome del marchio e del modello e il numero di referenza.

Questo esemplare è accompagnato da un bracciale in acciaio lucido direttamente agganciato al corpo della cassa e chiuso da una fibbia déployante con incisione del logo.

Lo stesso orologio, che ha un’impermeabilità garantita fino a 3 atmosfere di pressione, è disponibile anche con cinturino nero in pelle di alligatore della Louisiana.

Anche la linea di segnatempo Torpedo, chiamati “Pirata“, è un ulteriore omaggio alle radici cubane del marchio e alle isole dei Caraibi che, nell’immaginario collettivo, sono la culla di pirati e di corsari il cui spirito coraggioso e ribelle ancora vive negli esemplari di questa collezione, tutti caratterizzati da un design di forte impatto.

Il modello che abbiamo fotografato, il Torpedo Pirata Chrono Day Date, presenta una grintosa cassa oversize del diametro di 45 millimetri realizzata in acciaio e titanio nero, con un profilo, dello spessore di 15,5 millimetri, delimitato da anse, molto inclinate e con viti a vista, separate dal corpo centrale: al centro è alloggiata la corona “a cipolla”, scanalata e personalizzata, con accanto i pulsanti a pompa per la gestione delle funzioni cronografiche.

Una lunetta sottile in acciaio con incisione della scritta “Pirata de el tiempo de la vida” circonda il quadrante nero protetto da un vetro zaffiro con trattamento antiriflesso su entrambi i lati: sulla sua superficie sono ospitati indici luminescenti, numeri arabi applicati e stilizzati, lancette per l’indicazione di ore e minuti scheletrate e rodiate, sfera per i secondi cronografici ad ago e con terminale a freccia, la finestrella con la data e il giorno della settimana al 3, con la firma del marchio, e tre contatori: al 12 per i minuti cronografici fino a 30, al 6 per le ore cronografiche e al 9 il quadrantino, che ha come sfondo lo stemma della Casa, per i secondi continui.

Sulla circonferenza esterna del fondello sono incisi il nome del marchio e del modello e il numero di referenza mentre al centro un vetro zaffiro mette a vista il calibro automatico CYS 3061 su base Valjoux 7750, con 25 rubini e riserva di carica di 42 ore.

Questo modello, che è impermeabile fino a 5 atmosfere di pressione, è abbinato a un cinturino nero opaco realizzato in pelle di alligatore, con doppio passante e fibbia ad ardiglione in acciaio personalizzata.