Organo regolatore degli orologi elettronici costituito da ossido di silicio. Le oscillazioni del quarzo sono molto elevate (32.768 al secondo negli orologi da polso, 4.190.000 nelle svegliette, contro le 2,5/5 di quelli meccanici) e stabili. Il quarzo sfrutta il fenomeno piezoelettrico per cui, sottoposto ad una tensione elettrica, si mette ad oscillare, con vere e proprie oscillazioni meccaniche. Una frequenza così elevata viene poi divisa da un circuito elettronico 15 volte per 2, giungendo così ad un impulso al secondo, che viene inviato ad un motore passo-passo che muove la ruota che porta la lancetta dei secondi. Il quarzo è soggetto ad invecchiamento e lo fa accusando un anticipo; inoltre è sensibile alle variazioni di temperatura: sia che questa aumenti o diminuisca, l’orologio ritarda. Il numero delle oscillazioni di un quarzo è determinato dalle sue dimensioni e dalla forma in cui viene tagliato.

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