Di un corpo rotante: è il raggio di quella circonferenza ideale nella quale si può immaginare concentrata tutta la massa del corpo stesso. Esempio: il raggio di girazione r di un bilanciere anulare liscio va dal suo centro a una circonferenza immaginaria che si trova più all’interno della corona del bilanciere. Dal raggio di girazione dipende in modo preponderante l’inerzia di un corpo rotante: infatti, la relativa formula (trascurando l’accelerazione di gravità) recita che: l’inerzia è pari al prodotto tra il peso della massa rotante e il raggio di girazione al quadrato (P x r2). Ad esempio: per un corpo rotante di peso 2 e di raggio di girazione 2, la sua inerzia è pari a 8 (2 x 22), mentre se, per il medesimo peso, il raggio di girazione è uguale a 3 (2 x 32), l’inerzia è pari a 18. Per tale ragione oggi si preferiscono i bilancieri lisci, senza viti, perché – a parità di peso e di diametro – il bilanciere liscio ha maggiore inerzia: infatti, non essendovi spazi vuoti tra le viti, il suo raggio di girazione è maggiore. E un bilanciere a maggiore inerzia mantiene più costante l’ampiezza di oscillazione.

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