Nello scappamento ad àncora il tiraggio, o più correttamente l’angolo di tiraggio, è quello formato dall’inclinazione del piano di riposo della leva con la perpendicolare al raggio che origina dal centro dell’àncora e termina nel punto ove il dente della ruota di scappamento si riposa. La sua funzione è quella di mantenere spinto lo stelo dell’àncora contro la spinetta di limitazione, durante l’oscillazione supplementare del bilanciere. Vale normalmente 12° sulla leva d’entrata e 15° su quella d’uscita: la differenza è voluta in quanto durante il disimpegno il tiraggio aumenta sulla leva d’entrata e diminuisce su quella d’uscita. Il tiraggio è necessario perché quando, sotto l’effetto di un urto, lo stelo della forchetta tende ad allontanarsi dalla spinetta di limitazione, è la pressione del dente della ruota di scappamento che, applicata sull’inclinazione dell’angolo di tiraggio, riconduce lo stelo a riappoggiarsi sulla spinetta. Lo scappamento ad àncora ha trovato l’applicazione universale che gli si riconosce solo dopo l’invenzione del tiraggio. Tanto maggiore è l’angolo di tiraggio, tanto più difficile però diventa il disimpegno da parte del bilanciere: perciò si tende a mantenerlo nei valori prima citati.

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