Foto di Dario Tassa

Un nome originale per un orologio fortunato fin dalla nascita, nel 1959. Scafograf era robusto e affidabile, la sua cassa in acciaio di 35 millimetri di diametro garantiva l’impermeabilità fino a 100 metri; il suo corposo bracciale in acciaio era estensibile e perfetto per un polso dinamico e avventuroso.

Erano tempi stimolanti, che spingevano a cimentarsi in nuove attività imprenditoriali e sportive, incentivate anche dai progressi nel campo delle telecomunicazioni, dei trasporti e della strumentazione tecnica.

L’orologio riscosse un ampio successo, reiterato in una gamma di modelli che nel tempo si è fatta sempre più ampia: esemplari in acciaio automatici e al quarzo, impermeabili da 100 a 1.000 metri, con o senza ghiera girevole, con la corona protetta, il datario e nuovi indici rettangolari.

La linea non ha mai perso la sua impronta stilistica anni ‘60, sia pure reinventata in chiave contemporanea: la cassa risulta ora decisamente maggiorata, con il caratteristico anello in ceramica lucida inserito nella ghiera, mentre la grafica è sovradimensionata e abbondantemente rivestita di SuperLuminova.

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