Una piccola guida per assicurare al nostro orologio resistenza all’acqua ed efficienza in numerose situazioni nella vita di tutti i giorni

di Laura Murgia

 

Se la stagione estiva è quella che più frequentemente sottopone i segnatempo a stress derivanti dal contatto o dall’immersione in acqua, è durante tutto l’anno che dobbiamo occuparci di controllarne, e preservarne, la capacità di resistenza alle eventuali sollecitazioni nell’utilizzo quotidiano. Un orologio è uno strumento complesso che necessita di attenzione e cure costanti per rimanere sempre efficiente, e il controllo dell’impermeabilità riveste un ruolo fondamentale nell’assicurarne la funzionalità nel tempo, specialmente quando si tratta di modelli subacquei ai quali ci si affida durante le immersioni in profondità.

Non dobbiamo dimenticare infatti che, anche se ormai nella pratica di questa attività sportiva si utilizzano congegni tecnologici particolarmente avanzati, l’orologio continua a detenere un ruolo fondamentale nel caso in cui uno di questi stessi strumenti non dovesse funzionare. Ma non parliamo solo di subacquea. Particolarmente importante durante un’immersione, la capacità di un segnatempo di resistere alle infiltrazioni di acqua risulta infatti altrettanto essenziale nello svolgimento di una qualunque attività del quotidiano dove sia necessario affrontare umidità e contatto diretto con la materia liquida. Per questo motivo è importante avere conoscenza delle azioni che possono o meno essere intraprese nell’uso in determinate condizioni e durante gesti abituali, partendo dal fare chiarezza su cosa significhino le indicazioni che necessariamente accompagnano ogni modello da noi indossato. Indicazioni che vanno dalla generica dizione “water resistant”, all’informazione quantitativa espressa in metri (30, 50, 100 e così via) oppure in atmosfere o bar (ovvero 3, 5, 10…), quest’ultime all’incirca equivalenti tra loro, in quanto 1 atmosfera, ovvero l’unità di misura della pressione esercitata da una colonna d’acqua di 10,34 metri o da una colonnina di mercurio di 760 millimetri – il cosiddetto tubo di Torricelli, o barometro di Torricelli, così chiamato dal nome del suo inventore, Evangelista Torricelli (1608-1647) – corrisponde a 1,01325 bar.

La prima cosa da sottolineare è che queste profondità, e la relativa pressione solitamente riportate sul fondello dell’orologio, si riferiscono ai limiti massimi stabiliti in condizioni di prova statica (prova di laboratorio) immergendo i segnatempo in acqua fredda e pulita a una temperatura costante. E che è ormai consuetudine, da parte dei costruttori, garantire una pressione maggiore rispetto a quella dichiarata, di solito corrispondente a circa un 25% in più. Ciò anche in considerazione del fatto che nella vita quotidiana, ovvero in tutte le condizioni di normale utilizzo, la pressione cui l’orologio viene sottoposto può risultare notevolmente superiore a quella generata dalla profondità di immersione in laboratorio.

È il caso, per esempio, di una semplice doccia, la quale a seconda della forza del getto d’acqua può costringere il nostro segnatempo a una pressione eccessiva, superiore a quella tollerata da un modello impermeabile fino a 3 atmosfere, che è il requisito minimo d’impermeabilità imposto a tutti i costruttori dalla Federazione dell’Industria Orologiera Svizzera (FH). Questo significa che, a maggior ragione, anche se il dato “corrisponderebbe” a una profondità di 30 metri sotto la superficie del mare, è assolutamente sconsigliato indossare un orologio impermeabile 3 atmosfere durante un’immersione, anzi è buona norma tenerlo ben lontano dall’acqua del cui contatto tollera eventuali schizzi di pioggia o durante il lavaggio delle mani, sudore corporeo, umidità ambientale…

L’articolo intero è pubblicato su Orologi, le misure del tempo n#346 agosto-settembre

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La valvola per la fuoriuscita dell’elio, sviluppata e brevettata da Rolex nel 1967, consente di far fuoriuscire, durante le fasi di decompressione in camera
iperbarica, la pressione in eccesso accumulatasi nella cassa, senza incidere sull’assoluta impermeabilità dell’orologio. È presente in orologi subacquei
come il Sea-Dweller e il Rolex Deepsea, progettati dalla Casa per le immersioni a grandi profondità (Foto Rolex).