Come ogni anno nello stesso periodo, durante questo week-end Ferrari ha organizzato le Finali Mondiali, una grande festa che celebra la fine della stagione automobilistica alla quale Hublot è associata.

Con Monaco, Le Mans e Indianapolis negli Stati Uniti, Monza è uno dei tre circuiti di gara più vecchi al mondo. Un primato che gli è valso il soprannome di “tempio della velocità”. Un tempo Monza comprendeva un anello con curve molto rialzate, che gli italiani chiamavano “sopralevata”. Queste vestigia in cemento sono ancora visibili. Quale posto migliore per chiudere questa stagione 2018?
Così, dal 2 al 4 novembre le Ferrari stradali, da gara nonché della categoria regina, la Formula 1, hanno potuto comunicare con la folla dei tifosi, gli appassionati del marchio del Cavallino Rampante. È stata inoltre l’occasione per chiudere il campionato Ferrari Challenge con i suoi tre settori, europeo, asiatico e americano, eccezionalmente riuniti nello stesso luogo.

Una grande festa a cui Hublot, partner ufficiale della venerabile Ferrari, ha naturalmente voluto partecipare impegnandosi su più fronti. Sulla griglia di partenza, la famosa “Safety Car”, decorata con i colori di Hublot. Tra i piloti, segnaliamo la presenza dello svizzero Christophe Hurni, friend of the brand che si fa notare nel campionato europeo Ferrari Challenge Coppa Shell, nonché quella di Peter Mann, grande collezionista di Ferrari e pilota della propria scuderia di modelli storici da Formula 1.

Questo evento ha consentito agli invitati di scoprire o riscoprire più da vicino una delle realizzazioni orologiere più sorprendenti del marchio, l’orologio Hublot Techframe Ferrari Tourbillon Chronograph Carbon Yellow.

Come il telaio di una Ferrari GT, la sua cassa è lavorata nel carbonio. Una somiglianza non casuale poiché il Techframe è stato disegnato dallo stesso Flavio Manzoni, Head of the Ferrari Design Centre. Una cassa che contiene un movimento di manifattura, il calibro HUB6311, una meccanica stupenda con la regina delle complicazioni orologiere, il tourbillon, accompagnato da un cronografo a pulsante unico.

«Quale altro luogo avrebbe potuto ospitare le Finali Mondiali se non il leggendario circuito di Monza? Il cuore del tifosi batte per la Ferrari, proprio come il nostro batte per l’orologeria. Una passione che ci spinge a superarci umanamente e tecnicamente, esattamente come fanno i nostri cari partner di Maranello con le loro auto da corsa.»
Ricardo Guadalupe, CEO Hublot