L’iconico Fifty Fathoms di Blancpain finalmente con bracciale in titanio!

di Cesare Ruotolo

Tra i più celebri modelli subacquei della storia dell’orologeria, il Fifty Fathoms viene lanciato nel 1953. Risale infatti al 1952 l’accordo di Jean-Jacques Fletcher, CEO Blancpain dal 1950 al 1980, con il capitano Robert Maloubier e il tenente di vascello Claude Ri aud, in quegli anni alla ricerca di un orologio professionale per gli uomini del corpo speciale sommozzatori della Marina Francese “Nageurs de Combat”. Grazie a tale intesa vengono codificati alcuni degli elementi irrinunciabili per i segnatempo destinati al diving dell’epoca moderna: oltre al grado di impermeabilità minimo di 100 metri – equivalente, grosso modo, ai fatidici “fifty fathoms” – e alla ghiera girevole unidirezionale per il calcolo dei tempi di immersione, l’orologio supportava infatti un quadrante scuro sul quale far risaltare gli indici e le lancette sovradimensionate fosforescenti e una protezione antimagnetica per il movimento automatico. Nonostante le numerose rivisitazioni che si sono succedute nel corso degli anni, queste caratteristiche non sono mai venute meno; certamente si sono evolute, come dimostra il Fifty Fathoms Automatique, in primo piano per quanto concerne eleganza e prestazioni tecniche. Oltre ad aumentare il grado di impermeabilità garantito, che come in altri modelli recenti raggiunge i 300 metri, questo segnatempo ha infatti introdotto per la prima volta in questa storica collezione il titanio, un materiale leggero, anallergico e resistente a sollecitazioni e corrosione, tra i più quotati per l’orologeria subacquea. Titanio che ora coinvolge, con i tre recentissimi modelli mostrati in queste pagine, non solo la cassa – come nell’edizione 2019 – ma anche il bracciale satinato e perfettamente integrato che tramite un sistema brevettato nasconde le viti nella zona interna. Per tutti e tre gli orologi – due esemplari con quadrante soleil nero o blu e datario alle 4.30 e un modello “Grande Date”, al 6, con quadrante soleil nero -, cassa satinata di 45 millimetri con ghiera unidirezionale con anello lucido in zaffiro bombato, un materiale introdotto sul Fifty Fathoms fin dal 2003. Per quanto riguarda poi il movimento, che a differenza della maggior parte dei subacquei viene esibito sul fondello in zaffiro chiuso a vite, per i primi due segnatempo si tratta del calibro di manifattura 1315 con 30,6 millimetri di diametro, 5,65 millimetri di spessore, 227 componenti, 35 rubini, 28.800 alternanze orarie, 3 bariletti montati in serie che portano l’autonomia di marcia fino 5 giorni, massa oscillante in oro bianco. Per il Grande Date, invece, è il calibro 6918B le cui caratteristiche, al di là della complicazione, variano rispetto al precedente nelle misure, pari 32×7,15 millimetri, e nel numero dei componenti, che ora sono 262 con 44 rubini. E per entrambi i meccanismi, per quanto concerne lo “scudo antimagnetico” atto a proteggere la precisione di marcia dell’orologio, un’ulteriore evoluzione dei tempi è rappresentata dalla spirale in silicio.
Poche parole infine sulla …

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