D. Prima di tutto le chiedo di raccontarci la sua storia professionale nel mondo dell’orologeria e quando e come è nato il suo incontro con il brand Mido.
R. Ho cominciato come Regional Sales Manager nell’orologeria nel 1995 alla Mido. Pochi anni dopo sono diventato Vice Presidente nelle vendite e nel 2002 Presidente del brand. Come può immaginare, Mido è una parte importante della mia vita professionale. Precedentemente avevo lavorato nel settore bancario e nell’elettronica di consumo. All’epoca cercavo un nuovo incarico nelle vendite all’interno di una realtà internazionale e fu da lì che avvenne il mio inizio nell’orologeria.

Quando e come Mido è entrato a far parte del Gruppo Swatch?

Mido faceva parte di ASUAG dal 1971 insieme ad altri brand tra i quali Longines, Rado, Certina. In seguito, nel 1983 ci fu la fusione con SIHH, Omega e Tissot, che poi diventò SMH e infine l’attuale Swatch Group.

Secondo la sua opinione, quali sono le collezioni più rappresentative del brand?
Le collezioni Mido non sono numerose ma ciascuna ha uno stile e un DNA molto forte, ben definito, e per la maggior parte hanno una lunga storia. Sicuramente quella più iconica è la linea Commander. Abbiamo ancora in collezione modelli che sono venduti oggi con lo stesso design originale lanciato nel 1959. Un grande successo. La Multifort, presentata nel 1934, è quella con la tradizione più longeva i cui orologi si caratterizzano da sempre per linee robuste, molto maschili e dallo stile più sportivo. In termini di vendita, sia Baroncelli che Ocean Star sono tra le famiglie più importanti.

Ho letto che Mido può contare su una rete di ben 2.700 dettaglianti in 70 paesi. Ci può dire quali sono i mercati più importanti per Mido?
Mido per tradizione è molto forte in America latina. Il nome stesso Mido deriva dallo spagnolo Yo mido, io misuro. In molti paesi di questa area geografica come il Messico o il Brasile è ancora il marchio orologiero svizzero più forte o uno dei più importanti. In termini di vendita, l’area geografica per noi più incisiva è l’area asiatica. Cina, Thailandia, Corea, sono mercati molto importanti per noi. La nostra ambizione oggi è diventare leader nel nostro segmento di prezzo anche in Europa partendo da paesi come l’Italia e la Germania.

Come si comporta il mercato Italia?
Abbiamo iniziato sul territorio nemmeno un anno fa ma siamo già molto soddisfatti dei risultati ottenuti che sono andati ben oltre le nostre aspettative. Le importanti attività di marketing per far conoscere il marchio iniziano a dare i loro frutti.

Quali sono le collezioni più apprezzate dal nostro mercato?
La collezione Multifort è quella sulla quale spingiamo maggiormente. I nostri clienti italiani sembrano apprezzare molto anche la nostra linea più classica, Baroncelli, orologi dal design intramontabile e dallo stile sobrio.

Quali sono le marche realmente competitor per Mido?
Il core business Mido è rappresentato da orologi automatici dal design senza tempo e con un eccellente rapporto qualità/prezzo. La fascia di prezzo Mido si aggira tra i 700 e i 2.500 euro. I competitor cambiano secondo il paese. In Italia intravediamo un buon margine di sviluppo perché, a parte brand come Longines, Tissot e Hamilton, non ci sono altri grossi competitor. All’interno del Gruppo Swatch ciascuno di questi marchi ha un suo posizionamento ben definito, sono complementari tra loro offrendo alla clientela un’ampia scelta.

Quali sono gli strumenti a disposizione del brand per “combattere” efficacemente i propri competitor?
Il prodotto, il prodotto, il prodotto. Il successo di Mido risiede senza dubbio nel prodotto stesso. La qualità e le finiture sono eccellenti, i prezzi sono incredibili per il prodotto che offriamo. I nostri orologi non seguono le mode ma hanno un forte impatto estetico. Dobbiamo essere capaci di comunicare tutti questi valori grazie a rivenditori qualificati che sappiano trasmettere la nostra storia e la nostra unicità; dobbiamo investire nella comunicazione poiché ogni nuovo cliente soddisfatto diventerà lui stesso ambasciatore del marchio. Dobbiamo cercare di esportare in Europa il successo che abbiamo in Asia.

Cosa vede nel futuro di Mido?
La clientela è diventata sempre più esigente in termini di qualità e finiture e confronta i marchi e i prodotti differenti, un atteggiamento che sicuramente ha aiutato Mido a crescere rapidamente. Siamo in un buon segmento di prezzo con prodotti di qualità quindi sono fiducioso che Italia, Germania e l’Europa in genere diventeranno un pilastro importante per il marchio.