Ogni volta una riscoperta. Nuovi reparti, un’organizzazione ottimizzata, maxischermi che raccontano le principali operazioni che vengono interpretate ad arte dai tecnici e dagli artigiani nelle cui mani le materie prime si trasformano in componenti per orologi di altissima qualità. Tutto questo è la visita alla G&F Châtelain, la manifattura di Chanel.

Fondata nel 1947 da Georges e Francis Châtelain, la G&F Châtelain SA è stata acquistata da Chanel nel 1993. Ha mantenuto il suo nome e la sua autonomia, ma grazie alla nuova proprietà ha conosciuto una straordinaria crescita, che oggi ne fa una manifattura orologiera completa sviluppata su oltre 18.000 m2, con circa 300 impiegati al suo interno. Sviluppo del prodotto, manifattura e assemblaggio sono i tre settori portanti sui quali si basa la realizzazione delle casse e dei bracciali, che costituiscono il cuore delle attività della G&F Châtelain, ma ciò che ha reso questa manifattura conosciuta e particolarmente apprezzata nel mondo dell’orologeria contemporanea è l’atelier dedicato alla lavorazione della ceramica, subito seguito da quello del sertissage, riservato all’incastonatura delle pietre preziose. Senza dimenticare la parte relativa allo sviluppo dei movimenti: è qui, infatti, che nel 2011 Chanel ha creato il suo Fine Watchmaking Department, al cui interno sono stati sviluppati e realizzati i suoi primi movimenti di manifattura: il Calibre 1, movimento ad ore saltanti e minuti retrogradi lanciato con l’orologio Monsieur nel 2016; il Calibre 2 “Camelia Skeleton”, sintesi straordinaria di tecnica e poesia dedicato al mondo femminile nel 2017; il Calibre 3, cuore del Boy-Friend Skeleton nel 2018.

Dopo questo straordinario sviluppo manifatturiero, il 2019 di Chanel è stato l’anno del J12. Alla soglia dei 20 anni – l’anniversario cade precisamente ora, nel 2020 – il celebre orologio sportivo di Chanel è stato ridisegnato e attualizzato con un’operazione minuziosa e attenta, autentica celebrazione dell’arte del dettaglio nella sua forma migliore. Al suo interno un movimento automatico di nuova generazione, il calibro 12.1 sviluppato in esclusiva da Kenissi Manufacture – dal 2019 nuovo partner di Chanel, che, come è accaduto già in passato, ha acquistato una parte del capitale societario della compagnia svizzera -, mentre per tutte le parti esterne il materiale scelto è come sempre la ceramica altamente resi- stente, nelle due colorazioni classiche del bianco e del nero, i colori per eccellenza di Mademoiselle.
Proprio il laboratorio della ceramica ha rappresentato il momento centrale della nostra visita alla G&F Châtelain. Una visita che cercheremo di raccontare fissando le fasi cruciali di questa lavorazione, che a distanza di anni dalla sua “scoperta” in orologeria continua ad esercitare un fascino quasi magico. Vedere la materia formarsi e prendere corpo sotto i propri occhi produce una sensazione incredibile, come se d’improvviso si venisse catapultati nella bottega di un alchimista: si entra per carpirne i segreti e si esce con la voglia di conservare un po’ il sapore di quella che, nonostante ogni spiegazione scientifica, rimane pur sempre un’esperienza del tutto speciale, assolutamente fuori del comune! Il punto di partenza è un’attenta miscela di materiali: ossido di zirconio, polvere di ittrio, i pigmenti responsabili della colorazione finale e un polimero che funge da legante (successivamente eliminato dalla composizione della materia). Quello che si ottiene è un …

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