Per i nuovi modelli da donna Plum Blossom appartenenti alla collezione Cat’s Eye di Girard-Perregaux, orologi raffinati, animati da movimento automatico di manifattura, che si vestono di diamanti, di madreperla e di avventurina e che scelgono il delicato fiore di prugno come originale ed elegante lancetta per l’indicazione dei secondi.

Il fiore del prugno, sottile, delicato, dai colori tenui e apparentemente fragile, molto simile a quello del ciliegio, è molto amato, in particolare, nella cultura giapponese perché la sua fioritura avviene presto, già durante gli ultimi mesi invernali, quando la terra è ancora ricoperta di neve. Un fiore coraggioso, dunque, che sfida il rigore dell’inverno e per questo motivo rappresenta la speranza e la resistenza alle difficoltà, ma è anche il simbolo di sentimenti nobili e di forza interiore che si eleva al di sopra degli ostacoli per esprimersi in tutta la sua grandezza e il suo splendore. Inoltre, rifiorisce ogni anno, simboleggiando così l’eterno ciclo della vita e la longevità e quando sbocciano gli altri fiori appassisce, cedendo loro il posto e diventando emblema anche di modestia e di generosità. Proprio questo fiore, reinterpretando in maniera assolutamente innovativa la lancetta dei secondi, sboccia sui raffinati quadranti dei nuovi modelli Plum Blossom che vanno ad arricchire la collezione Cat’s Eye di Girard-Perregaux dedicata ai polsi femminili. Presentati in occasione del SIHH 2019, sono eleganti segnatempo che si vestono di madreperla, di avventurina e di diamanti e acquisiscono così una luce e una brillantezza del tutto particolari. Un esperimento stilistico di alto livello che esprime, ancora una volta, la capacità della Maison di stupire con soluzioni estetiche e tecnologiche all’avanguardia, perfettamente coerenti alla sua lunga tradizione produttiva. Una storia, quella di Girard-Perregaux, iniziata molto tempo fa da Jean-François Bautte, un famoso e stimato orologiaio di Ginevra che nel 1791, all’età di soli 19 anni, realizzò il suo primo orologio e che era conosciuto e stimato anche presso le corti reali d’Europa. Oltre a essere un orologiaio dal talento raro, infatti, Jean- François si rivelò anche un abile imprenditore dal carattere brillante, creativo e generoso, deciso a perseguire la sua carriera nel mondo delle lancette iniziando a viaggiare per vendere le sue creazioni e fondando una sua azienda, la più completa che fosse mai esistita, impiegando 180 lavoratori e avvalendosi della collaborazione di 120 artigiani locali. Oltre al suo laboratorio in Svizzera, Bautte possedeva anche una filiale a Parigi e un’altra a Firenze. Non avendo eredi, o qualcuno a cui lasciare l’azienda, l’orologiaio decise, nel 1906, di fondere la sua con l’impresa creata nel 1856 da Constantin Girard e dalla moglie Marie Perregaux con sede a La Chaux- de-Fonds, la cittadina svizzera specializzata nella creazione di orologi fin dalla fine del XVII secolo. Da qui ha inizio la lunga storia produttiva della Casa che vince una medaglia d’oro con un tourbillon presentato in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi e nel 1889 presenta il capolavoro di Constantin Girard, il tourbillon Three Gold Bridges, frutto di molti anni di lavoro e anch’esso vincitore di diversi premi. La Maison impegna la sua ricerca anche nell’ambito degli orologi da polso, tanto da ricevere un ordine importante addirittura dall’Imperatore Wilhelm I di Germania per gli ufficiali della Marina dell’Impero. L’azienda ne realizza 2.000, rivelandosi il primo esempio di produttore su larga scala di esemplari da polso nella storia. C’è da aggiungere che …

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