ISPIRATO ALLE LINEE AERODINAMICHE DEI PRIMI TRENI AD ALTA VELOCITÀ, LO STREAMLINER RAPPRESENTA UN’AUTENTICA RIVOLUZIONE NELLA PRODUZIONE DI H.MOSER & CIE., PUR RISPETTANDONE COMPLETAMENTE LA FILOSOFIA

Se si chiedesse ad un vero appassionato di meccanica orologiera un commento “a caldo” sul nuovo orologio di H.Moser & Cie., la risposta con molta probabilità si concentrerebbe sull’innovazione tecnica, e quindi sul suo straordinario nuovo calibro cronografico con funzione flyback. Possiamo invece immaginare la risposta di un amante del design concentrarsi sull’estetica, a catturare possibili temi ispiratori per le linee arrotondate e aerodinamiche di cassa e bracciale, o ancora a cercare di svelare le numerose possibilità evocative di un quadrante che, senza esagerare, possiamo fin d’ora definire come un “gioiello” di stile, modernità e capacità comunicativa. Proviamo allora a fare un passo indietro, per cercare di ricostruire l’inizio del percorso che ha portato dall’idea alla realizzazione dello Streamliner. Marcus Eilinger, il designer, lo racconta così: «Ogni giorno per lavoro mi sposto dalla stazione di Zurigo, che è stata progettata dall’architetto Santiago Calatrava. E non smetto mai di stupirmi di fronte allo stile dinamico e a forma libera, il modo in cui Calatrava ha impiegato elementi pesanti come il calcestruzzo e l’acciaio rendendoli all’aspetto ultraleggeri ed eleganti, scolpendoli con figure perfettamente proporzionate. Senza dubbio questa è stata una fonte d’ispirazione importante per me. Riuscire a celare la pesantezza ingannando la forza di gravità. Nello Streamliner abbiamo adottato molte forme libere, curve complesse che non possono essere semplificate in semicerchi, raggi o linee dritte. Presentano delle qualità ipnotiche, in quanto danno l’impressione della velocità. Potrei andare avanti a parlare delle curve dello Streamliner che evocano lo spoiler di un’au- to spiccatamente sportiva. Infatti, quella curva strizza l’occhio allo stile di un’auto in particolare…Ma questo design è emblematico così com’è». Edouard Meylan, il CEO, ci svela un altro interessante retroscena: «Tutto è nato da una bizzarra quanto rara ossessione condivisa con Marcus, il nostro designer…il bracciale. Generalmente tutti gli orologiai, noi inclusi, si focalizzano in modo compulsivo sul quadrante, la cassa e il movimento, ignorando fino all’ultimo minuto il bracciale, che finisce per essere relegato a due pezzi raffinati di metallo o pelle, legati uno all’altro. Questa volta di certo non è andata così. Abbiamo voluto creare qualcosa di unico, elegante, comodo e al contempo completamente integrato con il design, per dar vita a un insieme coeso che avrebbe superato qualsiasi test aerodinamico basato sul polso».
Circa 5 anni fa, dunque, era intorno a pensieri come questi che iniziava il progetto di una nuova linea all’interno della manifattura situata a Neuhausen am Rheinfall, nel cantone di Schaffhausen. Sì, perché ci sono voluti circa 5 anni per dare vita al nuovo orologio, che da quanto è stato detto si presenta già chiaramente come un oggetto per molti aspetti rivoluzionario, diverso non solo dalla produzione precedente di H.Moser & Cie., ma anche dall’intera offerta orologiera contemporanea. Un progetto ambizioso, insomma, che ancora una volta esalta il coraggio e l’indipendenza di un brand dalla storia antica – la fondazione ci porta addirittura a San Pietroburgo, ben 192 anni fa, dove il giovane e ambizioso Heinrich Moser iniziò la sua attività – e dalla mentalità profondamente moderna, capace di osare e di percorrere strade non convenzionali. Come quando ha ideato l’incredibile purezza dei quadranti fumé, senza logo e senza indici, esaltazione senza precedenti e senza compromessi di uno stile ricercatamente minimal, entrato ormai definitivamente nel vocabolario della Casa. Proprio da qui possiamo partire per scoprire tutti i segreti dello Streamliner, facendo del suo stile minimal una chiave di lettura. E iniziamo dal dire che è un cronografo flyback privato dei tradizionali contatori cronografici: l’indicazione è centrale, gestita da due lancette, una per i secondi e una per la somma dei minuti, che si aggiungono alle consuete sfere ore-minuti per la funzione tempo. Caratteristiche che ne fanno il primo …

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