Foto di Hublot

Introdotta nel vasto catalogo Hublot nel 2015 per festeggiare il decimo anniversario della fortunata collezione Big Bang, la linea Big Bang Unico Chronograph Perpetual Calendar si avvale dell’esclusivo movimento di manifattura, con funzioni cronografiche e carica automatica, sviluppato dalla Maison di Nyon nel 2013 e ospitato al suo debutto proprio nell’emblematica cassa del Big Bang.

In più, come specifica la stessa denominazione, aggiunge come modulo una delle complicazioni più elaborate della storia dell’orologeria, il calendario perpetuo completo.

Per quanto riguarda quest’ultimo, sottolineiamo innanzitutto che si tratta di una vera e propria “première” per Hublot; ricordiamo inoltre che un calendario si dice “completo” quando oltre al datario, al giorno della settimana e al mese indica anche le fasi di luna mentre diventa “perpetuo” quando è in grado di riconoscere i mesi di 30 giorni, passando autonomamente al 1° del mese successivo, e tiene conto altresì del ciclo degli anni bisestili.

Il movimento UNICO che consente tutto ciò – offrendo, lo ripetiamo, anche le funzioni cronografiche – è il calibro HUB 1270 composto da 416 elementi, tra i quali 46 rubini e bariletto singolo che consente di raggiungere le 72 ore di riserva di carica: e trattandosi di un movimento che viene esibito non solo sul fondello in cristallo zaffiro, con bordo satinato o annerito serrato con 6 viti, ma anche sul quadrante squelette, è possibile ammirare nella loro completa concatenazione gli ingranaggi e i rotismi durante le varie funzioni, oltre ai ponti e alla platina microbigliati e agli altri componenti satinati tra i quali il rotore scheletrato.

Alle versioni datate 2015 Titanium Ceramic e King Gold Ceramic, le cui casse di 45 millimetri di diametro come è intuibile sono rispettivamente in titanio e in King Gold – una preziosa lega Hublot che all’oro rosso aggiunge una percentuale di circa il 5% di platino – e in entrambi i casi montano una lunetta in ceramica nera lucida/satinata con le tipiche 6 viti in titanio a forma di “H” inserite a filo, si sono aggiunte, nel 2016 che si è appena concluso, due nuove varianti sulle quali aleggia “un certo alone di magia”… Una infatti è denominata Magic Gold Ceramic, un’edizione limitata a 100 esemplari con cassa lucida forgiata in un’esclusiva e resistentissima lega Hublot che unisce all’oro giallo 24 carati il carburo di boro; l’altra Black Magic, con cassa microbigliata e lucida in ceramica nera, materiale hightech a base di ossido di zirconio anche in questo caso dotato di straordinaria resistenza e durezza.

La “magia”, per entrambi, riguarda dunque le caratteristiche di inscalfibilità: il Magic Gold in particolare, sviluppato in collaborazione con l’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna e brevettato nel 2012, mostra proprietà eccezionali per una lega aurea; mentre infatti queste sono solitamente morbide e dunque soggette a graffiarsi facilmente, il suo grado di durezza raggiunge quasi i 1.000 Vickers, con l’oro che non supera i 400 e la maggior parte degli acciai temperati i 600.

Sia il Big Bang Unico Chronograph Magic Gold Ceramic che il Big Bang Unico Chronograph Black Magic mantengono lo stesso diametro dei modelli precedenti, e dunque pari a 45 millimetri, così come il medesimo grado di impermeabilità, garantita fino a 10 atmosfere di pressione, oltre all’inconfondibile architettura stratificata della cassa che sposa in pieno la filosofia della Maison basata sul concetto di “arte della fusione”.

Anche per questi due orologi la lunetta è in ceramica nera ma la finitura ora è per entrambi microbigliata/lucida, mentre le viti ad “H” in titanio nel caso del Magic Gold Ceramic sono annerite – stessa finitura per quelle presenti sugli attacchi del cinturino, sempre sagomate ad “H” -; per tutti e quattro i cronografi non poteva poi mancare, alla base della lunetta, il consueto anello in resina composita nera con alette sporgenti, così come inserti dello stesso materiale sono previsti anche sulla carrure.

Diversi secondo le varianti i pulsanti cronografici di foggia rotonda: in titanio o in King Gold per i modelli del 2015 mentre sono anneriti per il Magic Gold Ceramic e anneriti solo in parte per il Black Magic; medesima alternanza per le corone personalizzate, in ogni caso con bordo ricoperto di caucciù nero scanalato.

Caucciù nero strutturato, con fitto decoro a righe, anche per il cinturino One-Click – e dunque con pratico sistema di sostituzione, un’ulteriore esclusività Hublot – perfettamente integrato alla cassa tonneau squadrata e geometrica; la fibbia déployante cambia materiali secondo le versioni: ceramica nera e titanio per il Titanium Ceramic; King Gold e titanio annerito per il King Gold Ceramic; ceramica nera e titanio trattato nero per ilMagic Gold Ceramic e per il Black Magic.

Quadrante scheletrato, abbiamo detto, e dunque con base in cristallo zaffiro per tutti gli esemplari della collezione che ospitano sul rehaut uno stretto anello nero con indici rossi e cifre arabe bianche – dorate nel caso del Magic Gold Ceramic, una tonalità che investe la maggior parte dei dettagli – destinato alla trotteuse dorata o rosata per i modelli più preziosi e metallica per quelli in titanio; stesse finiture per i grandi indici rettangolari luminescenti – doppio al 12 – e per le corpose sfere di ore e minuti a bastone, alleggerite dalla base scheletrata e con porzione finale riempita con SLN bianco, a eccezione del Magic Gold Ceramic che mostra, sia sugli indici che sulle lancette, materiale fluorescente nero.

Quattro i quadrantini secondari, tre dei quali con fondo squelette, che riuniscono le numerose funzioni supportate; da sottolineare però che il vivace contrasto dei dettagli in vari colori sulle cornici scure rende estremamente leggibili le informazioni, evitando qualunque confusione.

Al 12 abbiamo il datario analogico e i secondi continui mentre il giorno della settimana viene indicato al 6 insieme alle 12 ore cronografiche così come il mese al 9 insieme ai 30 minuti cronografici: le lancette sono a bastone quelle cronografiche e dei secondi continui, a freccia quelle del calendario; per tutte, SuperLuminova bianco a esclusione anche in questo caso del Magic Gold Ceramic, con SuperLuminova nero.

All’interno del contatore al 9 troviamo anche il ciclo degli anni bisestili, con una cornice triangolare rossa che va a inquadrare la cifra corrispondente all’anno in corso – nel nostro caso, il 2017, il numero è l’1: nel 2020, prossimo anno bisestile, inquadrerà il 4, in rosso -.

Al 3 invece una grande finestra rotonda con cornice chiara dentellata viene riservata alle fasi lunari, con il nostro satellite accuratamente riprodotto che esegue il suo percorso nella zona superiore mentre nella parte inferiore appena oscurata da un vetro fumé si intravede il suo doppio, destinato a dargli il cambio, celato a stento anche dal logo stilizzato ad “H” e dalla firma della Maison: anche in questo caso, dunque, viene confermata la totale scheletratura del quadrante, con i meccanismi a vista che creano una variegata scenografia senza però mai distrarre l’occhio dalla comprensione delle varie funzioni.