Molti la ricordano: la scatola di montaggio piena di barrette metalliche perforate, viti, dadi, bulloni, pulegge, rondelle, che impegnava stuoli di ragazzini in arditi assemblaggi, con il volenteroso contributo di nonni e papà.

Il Meccano permetteva di costruire ingranaggi complessi e perfettamente funzionanti. Non era solo un gioco ma anche uno strumento per apprendere i principi fondamentali della meccanica perché spiegava praticamente il funzionamento delle leve e degli innesti.

Fino ai primi anni ‘80 del Novecento il Meccano ha mantenuto inalterato il concept originario di “ingegneria in miniatura”, poi stravolto con l’avvento di una modellistica con parti in plastica e con assemblaggio predefinito.

L’emozione di ideare e montare un modellino meccanico di una gru, un ponte girevole o una teleferica ha comunque alimentato la creatività e la fantasia di bambini e ragazzi del secolo scorso. Il Meccano ha ispirato l’opera di artisti come Enrico Baj, scrittori come Graham Greene e perfino scienziati come Harold Kroto, Premio Nobel per la Chimica del 1996.

Il nuovo movimento HUB1201 dell’orologio Big Bang Meca-10 è stato interamente progettato e sviluppato in house e rappresenta il massimo sforzo di Hublot nella visualizzazione completa di una costruzione meccanica di ben 223 componenti, stilizzati come quelli del Meccano e apprezzabili pienamente attraverso il quadrante e il fondello in vetro zaffiro.

Un’architettura atipica che valorizza la complicazione della riserva di marcia con durata 10 giorni. La carica manuale rafforza il rapporto tra l’uomo e la macchina del tempo, come avveniva nel gioco del Meccano che impegnava a fondo tutte le abilità dei suoi giovani adepti.

Il movimento HUB1201 – con ore, minuti e piccoli secondi – è dotato di due bariletti paralleli per la riserva di carica di 10 giorni, con due rastrelli che scorrono a ore 12 mediante un sistema a cremagliera e pignone; la carica residua è visualizzata a ore 3 e a ore 6: con puntino rosso che aumenta progressivamente negli ultimi tre giorni di autonomia; con corona dentata e numeri stencil 0-10. Il bilanciere alloggia a ore 7, con i terminali adattati in modo ottimale ai ponti stretti e trasversali del movimento, le cui superfici PVD nere celebrano il concetto “All Black” che Hublot applica con coerenza da 10 anni.

Il Big Bang Meca-10 ha la tipica cassa tonneau con speroni laterali in resina e viti “H” in titanio.

Il primo modello Big Bang è stato un cronografo e ha vinto il concorso “2005 Design Prize” al “Grand Prix d’Horlogerie” di Ginevra per la sua inedita composizione di metallo prezioso e materiale tecnologico e per la sua forma non comune, simile a un oblò nautico.

Nel tempo la collezione si è distinta per l’impiego di movimenti innovativi e leghe esclusive e nella costante ricerca della massima leggerezza, brillantezza e inalterabilità.

L’orologio è realizzato in due versioni, entrambe con diametro di 45 millimetri: in titanio micropallinato e in ceramica nera lucida micropallinata; rende omaggio al concetto “All Black” il secondo modello, prodotto in soli 500 esemplari.

Nel trattamento micropallinato le superfici in metallo o ceramica sono sottoposte ad abrasione mediante getti ad aria compressa di pallini sferici con il duplice scopo di migliorarne la resistenza all’usura e ottenere una satinatura brillante e uniforme.

Il quadrante del Big Bang Meca-10 è scheletrato nero opaco, con vetro zaffiro a doppio strato antiriflesso; nella versione in titanio abbondano i dettagli rosso vivo e la SuperLuminova bianca. Impermeabile fino a 100 metri, il Big Bang Meca-10 utilizza un cinturino nero in caucciù rigato chiuso da una fibbia déployante in titanio o titanio annerito.

Il dispositivo brevettato “One Click” permette la rapida sostituzione del cinturino azionando due pulsantini trapezoidali integrati nelle anse.