Foto di HYT

Esponenti di spicco della Nouvelle Horlogerie svizzera, gli Hydro Mechanical Horologists di HYT proseguono nel loro percorso di “destrutturazione” teso a sovvertire un genere consolidato come l’orologeria di alta gamma e dunque a riconsiderarne i sentieri già tracciati: una sperimentazione creativa e visionaria che ha portato nel 2012, anno dell’esordio sulla scena internazionale, al loro primo segnatempo, uno straordinario esemplare con avanguardistica tecnologia ibrida idromeccanica.

A un tradizionale movimento meccanico veniva dunque affiancato un sistema di lettura “liquida”, o meglio “fluidica”, dell’ora che impiegava come “lancetta” una sostanza fluida, appunto, formata da due elementi non miscelabili tra loro in quanto separati da una diversa densità, uno viscoso e trasparente e uno colorato e luminescente – e a delimitare il confine tra i due, un menisco a forma di mezzaluna -.

Il sistema era regolato da un vero e proprio impianto idraulico con due serbatoi e due soffietti meccanici governati da camme e pistoni; una volta ricevuta l’energia dal movimento orologiero collocato nella zona superiore del segnatempo, un pistone comprimeva il soffietto di sinistra che in corrispondenza del 6 prelevava dal serbatoio, e rilasciava, il liquido colorato il quale, attraversando un tubo capillare di 1,6 millimetri di diametro posto alla periferia del quadrante, respingeva la sua controparte trasparente e segnava il trascorrere delle ore: e alle 18, dopo un percorso di 12 ore, per il gioco di pressioni esercitate e accumulate nel sistema si generava un andamento retrogrado della sostanza colorata…

Da allora, tale ingegnosa e sofisticata tecnologia è presente su tutti i modelli firmati HYT e non poteva quindi mancare sul nuovo esemplare presentato al Salon International de la Haute Horlogerie di Ginevra 2017, lo Skull Pocket in edizione limitata a 8 esemplari.

Si tratta del primo orologio da tasca della Maison: e la reinterpretazione dell’antico segnatempo portatile, che si è imposto nel corso dei secoli come orologio da persona fino all’avvento del modello da polso – che, inventato alla fine del XIX secolo, diviene di uso corrente solo nella prima metà del Novecento -, prevede altresì il rispetto dei principali canoni dettati dalla tradizione e si configura come un vero e proprio esemplare da tasca munito di coperchio e catena.

Ma tornando a evidenziare i caratteri avanguardistici tipici della Maison, segnaliamo che oltre alla tecnologia ibrida idro-meccanica il nuovo modello propone l’esclusivo modulo luminescente che caratterizzava – senza precedenti in orologeria – l’H4 Metropolis lanciato lo scorso anno, e che analizzeremo più avanti; inoltre, introduce sul quadrante l’effigie inquietante di un teschio, prendendo spunto dalla collezione Skull del 2015 i cui esemplari – inizialmente 2, ovvero Green Eye e Red Eye, ai quali si sono poi aggiunte le 3 varianti artisticamente caratterizzate Maori, Bad Boy e… Axl Rose: sì, proprio il leader dei Guns N’ Roses! – rappresentano un elemento di rottura con tutto ciò che HYT fino a quel momento aveva realizzato.

La raffigurazione del teschio, presente nell’iconografia classica di molte culture, è un’allegoria ambigua e controversa, dalle molteplici valenze

Universalmente diffuso come simbolo del memento mori nelle nature morte secentesche, o come emblematico riferimento per il verso biblico vanitas vanitatum, riguarda principalmente la caratteristica di instabilità e nonpermanenza della vita terrena ma la sua immagine può indicare, con un totale capovolgimento semantico, anche lo sprezzo del pericolo o una minaccia di morte, come nel caso del Jolly Roger issato sulle navi pirata, oppure assumere valenza esoterica, come i teschi di cristallo delle leggende Maya, o ancora scaramantica, come elemento propiziatorio, mentre una visione più “giocosa” è senz’altro rappresentata dai calaveras della tradizione messicana…

Nel caso dello Skull Pocket di HYT prevale la funzione ironica e provocatoria: e quello che conta è soprattutto l’effetto sorpresa.

Con il coperchio chiuso l’orologio si presenta infatti come una grande “cipolla”, rimanendo nel solco della tradizione

La cassa impermeabile fino a 5 atmosfere di pressione, naturalmente realizzata priva di anse rispetto a quella dello Skull da cui prende le mosse, è in titanio/titanio black DLC e misura 59 millimetri di diametro – mentre quello dello Skull era di 51 millimetri – per 20,6 millimetri di spessore.

Il coperchio bombato, sempre in titanio e imperniato su una cerniera in corrispondenza del 12, si presenta scavato sul bordo mentre la zona centrale è completamente rivestita da inserti in pelle, con profili metallici; è possibile, in alternativa, richiedere una decorazione personalizzata.

Con una leggera pressione sul cavaliere al 6 – uno degli elementi identificativi del design HYT -, il coperchio si apre e svela il quadrante semischeletrato protetto da un cristallo zaffiro bombato con trattamento antiriflesso…

Ed ecco la sorpresa: è il tipico capillare in cui scorrono i due fluidi, con quello colorato che sfoggia una cromia verde fluorescente, a essere sagomato a forma di teschio, e si possono immaginare le notevoli difficoltà realizzative per aver abbandonato la più regolare forma circolare.

La zona interna superiore del cranio è trattata PVD nero ed è interamente sfaccettata, con le grandi fosse orbitali verdi che ospitano il contatore dei secondi, in quella di sinistra, e l’indicatore della riserva di carica, in quella di destra; viene inoltre tracciata anche la cavità del naso, e gli zigomi, mentre la mandibola viene sostituita dalla visione dei due soffietti allineati.

Come di consueto, la lettura dell’ora è possibile seguendo il percorso del fluido verde lungo il capillare, contrappuntato dagli indici sfaccettati rodiati che sovrastano una zona trattata PVD nero decorata a Clous de Paris e ai quali corrispondono i numeri arabi rivestiti di SuperLuminova, su base nera liscia e opaca; mancano invece i minuti.

Per quanto riguarda poi il modulo luminescente in grado di rischiarare l’orologio per una suggestiva visione notturna di circa 5 secondi, si tratta di un sofisticato e complesso dispositivo meccanico, privo di batterie, composto da 82 elementi estremamente miniaturizzati. L’attivazione, al contrario, è semplice.

Oltre alla corona a vite di carica/regolazione in titanio, rivestita di caucciù inciso e scanalato e posizionata sulla carrure zigrinata a ore 2.30, il segnatempo presenta infatti una seconda corona in titanio, sempre a vite e ricoperta di gomma nera, a ore 4.30: e basta ruotarla, anche di pochi giri, per caricare una molla che fa capo a un bariletto supplementare rispetto a quello principale che costituisce il motore dell’orologio.

In pratica, abbiamo un generatore, una sorta di dinamo che trasforma l’energia meccanica in energia luminosa: e per illuminare il quadrante basterà allora premere il pulsante posizionato sopra la corona in modo da accendere i 2 LED che, collocati sotto il cavaliere al 6, diffonderanno una soffusa luce blu…

L’esclusivo movimento HYT a carica manuale che anima invece le funzioni orarie si avvale di 35 rubini, 28.800 alternanze orarie, ovvero 4 Hz, e 65 ore di riserva di carica e viene esibito sul fondello a vite con ampia zona centrale in cristallo zaffiro metallizzato; è possibile così ammirare i vari ponti ed elementi smussati a mano e decorati a Côtes de Genève, oltre ai soffietti rodiati visibili anche sul lato quadrante.

E per concludere, ricordiamo che l’orologio è fornito di catena e moschettoni in titanio personalizzati HYT e perfettamente ispirati allo spirito provocatorio e ironico di questo modello: esili e allungati, i segmenti sfaccettati lucidi/satinati possono effettivamente ricordare delle piccole ossa, mentre si collegano a delle maglie più consistenti a forma di “H”…