Anch’io come tanti avevo letto The Art of Divorce (l’Arte del Divorzio), la simpatica e divertente affermazione che Russell Crowe aveva divulgato per annunciare la messa all’asta di un po’ di cose appartenenti alla sua collezione privata. Ho saputo dopo che tra questi oggetti c’era un mio orologio Manometro.

Il mio è un piccolo brand e le persone che ci stanno intorno, io per primo, sono incredibilmente sensibili a queste emozioni e per questo di istinto ho subito cercato di mettermi in contatto con lui ed ho avuto successo.

Qualche giorno fa, dopo che ho visto al telegiornale che “Il Gladiatore” era a Roma gli ho scritto di nuovo manifestando la voglia di poterlo conoscere personalmente. L’altro ieri ho ricevuto il seguente messaggio: “Ero molto impegnato a Roma e non ho potuto rispondere al tuo messaggio, oggi una situazione mi ha ricordato di chiamarti, ma non solo, vedere il tuo nome e i tuoi orologi in una vetrina nell’ascensore del mio albergo a Firenze ha modificato il battito del mio cuore.

Non ci siamo conosciuti nel lobby dell’albergo, il suo messaggio finiva con un invito in un noto ristorante fiorentino. A cena eravamo sul marciapiede del ristorante, mentre, tra un boccone e l’altro dimostrava cordialità e disponibilità a tutti coloro che si avvicinavano, mi parlava del suo mestiere e della sua Australia.

Anch’io gli parlavo del mio e della mia Firenze ed è stato lì che mi sono accorto che anch’io gli piacevo quasi quanto lui piaceva a me (espressione che tempo fa ho già fatto descrivendo una simile situazione con un’altra persona) e nel frattempo abbiamo fatto le 4 del mattino. Il caso vuole che il proseguimento del suo viaggio gli avrebbe geograficamente consentito di fare una sosta nella mia azienda e visto che ci siamo conosciuti grazie al mio lavoro ad un certo punto sul mio tavolo non potevano mancare gli orologi, mi ha chiesto se gli avessi fatto uno “sconto simpatia”.

Non gli ho fatto una proposta troppo vantaggiosa per lui, avrebbe creato una situazione imbarazzante avevo capito che non era la persona giusta per probabili scambi di favori. Un regalo glielo ho fatto, anzi non io ma un’altra persona. Ho scritto ad un mio cliente che davanti a me c’era Russell Crowe il quale era meravigliato degli orologi che gli ho mostrato con la cassa fatta con la sabbia del deserto, che fatto per lui e che ancora qualcuno custudisco per lui in cassaforte. Immediatamente mi ha risposto con preghiera regalargliene uno a suo nome.

A Russell gli è piaciuto tanto l’orologio ed il gesto e visto che non sarebbe stata una proposta commerciale perché l’orologio non è in vendita, ha improvvisato e diretto un breve e divertente filmato girato con 5 telefonini.

Nel frattempo è circolata la voce e questa mattina il telefono dell’ufficio stampa è squillato più volte, con richiesta di commenti e immagini relative all’incontro tra me ed “Il gladiatore”. Tra le tante foto che sono state fatte ieri ne ho scelte quattro che gli ho inoltrato chiedendogli l’autorizzazione a divulgarle, in quelle immagini è evidente che tra noi non c’è nessun rapporto commerciale, inoltre abbiamo posato insieme con tanto piacere davanti ad una gigantografia all’ingresso della mia azienda di un altro mito di Hollywood. Il messaggio di autorizzazione a divulgare le immagini si concludeva così: “Non dimenticare la promessa che mi hai fatto. Ti aspetto a dicembre o gennaio in Australia.” Sono queste situazioni spontanee e genuine che fanno parte dei piaceri della vita.

Giuliano Mazzuoli