Dopo aver introdotto complicazioni come il cronografo flyback, il calendario annuale o il Travel Time Chronograph, il Nautilus di Patek Philippe entra quest’anno nel campo delle grandi complicazioni: la grande novità della collezione 2018 è infatti rappresentata dal Nautilus Calendario Perpetuo Ref. 5740/1G. Su orologi.it un approfondimento sul nuovo orologio, presentato in oro bianco con quadrante blu soleil e caratterizzato da una cassa ultrapiatta, di soli 8,42 millimetri, che ne fa il calendario perpetuo più sottile della collezione Patek Philippe.

La storia del Nautilus inizia nel 1976. Da allora questo modello dal design inedito, la cui cassa si ispirava alla forma di un oblò, ha sempre occupato un posto speciale all’interno della collezione Patek Philippe, definendo un’immagine ben precisa di eleganza sportiva. Realizzato in acciaio e impermeabile fino a 120 metri, all’inizio rappresentò uno slancio innovativo molto forte, non solo all’interno dei confini sostanzialmente classici della produzione Patek Philippe ma per l’orologeria in generale; non è un caso che la sua nascita sia legata alla collaborazione della Maison con Gérald Genta, il grande designer che con la sua creatività e uno stile decisamente anticonformista ha dato un’impronta nuova e originale all’orologeria della seconda metà del Novecento.

Il modello del ’76 rimase in collezione fino al 1990, ma contemporaneamente la “famiglia” Nautilus si allargava esplorando nuovi materiali, nuove misure di cassa e quadranti di foggia diversa; momenti centrali di questa evoluzione furono la creazione del Ladies’ Nautilus, nel 1980, seguita a distanza di un anno dai modelli con cassa di misura media; nel 1996 fu la volta del primo Nautilus con cinturino in pelle, quasi un’anteprima dell’importante lancio, avvenuto nel 1997, della collezione Aquanaut, che con la Nautilus condivide lo spirito sportivo, oltre a evidenti elementi del design.

Ormai totalmente consolidata come espressione di uno stile sportivo-elegante all’interno della produzione Patek Philippe, nel 1998 la collezione proponeva, per la prima volta in oltre 20 anni, il primo modello con una

complicazione aggiuntiva rispetto alla data: era la referenza 3710/1, con indicazione della riserva di carica; sulla scia di questa novità, si arriva al 2005- 2006, quando l’idea del Nautilus complicato diventa una realtà piuttosto interessante: nel 2005 fu infatti lanciata la referenza 3712/1, con indicazione della riserva di carica e delle fasi lunari, seguita nel 2006 dalla referenza 5980/1, importantissimo cronografo flyback nonché modello commemorativo dei 30 anni della collezione. Di Nautilus complicati si è tornati a parlare nel 2010 con il Nautilus Calendario Annuale, referenza 5726A, e di nuovo nel 2014, con il Nautilus Travel Time Chronograph, referenza 5990/1.
 
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