Novità tra le più attese del 2020, il nuovo Submariner è diventato immediatamente il nuovo cult per i numerosi collezionisti e appassionati del prestigioso marchio svizzero. Pochi ma mirati i cambiamenti, come è nello stile di Rolex e come si addice ad un orologio iconico, nato quasi 70 anni fa per vivere il mare e diventato un simbolo incontrastato di stile, affidabilità ed eleganza sportiva.

di Anna Rita Romani

È stato un lancio in qualche modo annunciato. Dopo quello del GMT-Master II, infatti, l’aggiornamento che Rolex sta facendo delle sue collezioni non poteva non riguardare il più noto tra i modelli “professionali”, l’Oyster Perpetual Submariner. Ed eccolo, finalmente, svelato al pubblico il 1° settembre scorso insieme alle altre novità di questo 2020, concentrate nelle linee Oyster Perpetual, Oyster Perpetual Datejust e in una nuova declinazione dell’Oyster Perpetual Sky-Dweller, vestito per la prima volta di un bracciale Oysterflex. Ma torniamo al Submariner, re incontrastato degli abissi a partire dal suo lancio, quasi 70 anni fa. Era infatti il 1953 quando Rolex presentò il primo orologio da polso subacqueo impermeabile fino a 100 metri di profondità! Primato raddoppiato solo un anno dopo, quando la capacità di resistenza all’acqua dell’orologio fu portata a 200 metri. Ed era solo l’inizio di un costante lavoro di perfezionamento tecnico – sviluppato non di rado in collaborazione con gli specialisti delle immersioni subacquee – che conduce diretta- mente al Submariner e al Submariner Date 2020, con la loro minuziosa revisione estetica e i nuovi calibri 3230 e 3235. Oltre ad avere un grande futuro, il lancio del 1953 poggiava su un passato davvero importante, che riguardava in generale i grandi progressi segnati da Rolex nella tecnica orologiera propriamente detta, ma che derivava soprattutto dalle ricerche condotte nei decenni precedenti dal marchio in tema di impermeabilità della cassa, un argomento che stava particolarmente a cuore al fondatore di Rolex, Hans Wilsdorf, fin dai primi anni del Novecento. Non è un caso, infatti, se nel 1922 Rolex aveva commercializzato un orologio denominato Submarine: in pratica un orologio protetto da una cassa supplementare con lunetta sovrastata dal vetro e avvitata alla carrure, impermeabile ma non particolarmente comodo da utilizzare. A distanza di quattro anni arrivava però il brevetto della cassa Oyster, una delle principali invenzioni dell’orologeria del Novecento! Memorabile il lancio, che regalava al marchio della corona a 5 punte un primato nel campo delle strategie di comunicazione che è secondo solo a quello tecnico: volendo dimostrare le qualità dell’orologio, Hans Wilsdorf nel 1927 lo fece indossare alla nuotatrice inglese Mercedes Gleitze durante una traversata a nuoto della Manica. Dopo oltre 10 ore trascorse in acqua, l’orologio …

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