Ieri TAG Heuer ha festeggiato il lancio del quarto cronografo della serie dedicata al cinquantesimo anniversario del Monaco nella Galleria dei Tesori Horyuji, all’interno del museo nazionale di Tokyo. Il Giappone è il posto ideale per rendere omaggio al leggendario Monaco e al suo design all’avanguardia, che l’ha distinto da tutti gli altri per mezzo secolo, rendendolo celebre ed acclamato per il suo audace design contemporaneo che unisce bellezza e funzionalità.

In apertura dell’evento, una performance di droni di fronte al museo. I droni erano equipaggiati con 6.000 luci LED, che, illuminandosi, rappresentavano il design del Monaco. L’animazione rispecchiava lo stile dei primi anni 2000 che ha ispirato questa edizione, in armonia con l’architettura contemporanea della location e lo stile senza-tempo del Monaco.

Nella galleria, gli ospiti hanno potuto ammirare gli orologi storici, le novità e le 3 edizioni precedenti della serie celebrativa dell’anniversario del Monaco. Il DJ FPM ha creato l’atmosfera per tutta la durata del cocktail party con il suo stile unico e pezzi dei primi anni 2000.

A partire da oggi, i visitatori della boutique TAG Heuer Omotesando a Tokyo, potranno compiere un viaggio nella storia del brand, ammirando i famosi e rarissimi segnatempo del museo TAG Heuer, così come il tributo al coinvolgimento di TAG Heuer nella storia delle corse automobilistiche e naturalmente l’iconico Monaco.

5 cronografi per festeggiare 50 anni

In onore di questa pietra miliare è stato annunciato che nel corso dell’anno verranno svelate in sequenza cinque creazioni in edizione limitata ispirate alle cinque diverse decadi dal 1969, anno del lancio dell’icona, al 2019. L’evento in Giappone ha segnato la presentazione del quarto modello. Il primo di questi modelli, ispirato alla decade dal 1969 al 1979, è stato svelato al Grand Prix di Formula 1 di Monaco a maggio, il secondo cronografo, che celebrava gli anni da 1979 al 1989, è stato presentato a giugno a Le Mans, Francia. Il terzo cronografo, ispirato agli anni Novanta, ha fatto il suo grande debutto a New York a luglio in occasione dell’E-Prix di Formula E.

Il Paese ospitante è stato una scelta azzeccata per questo grande evento. Il design giapponese contemporaneo è una rivisitazione dello stile classico, che viene utilizzato come ispirazione per trascendere dagli oggetti del quotidiano ed infondere ad essi un nuovo e potente significato. Il Monaco, con il suo design d’impatto, rispecchia questa svolta nelle tendenze del design giapponese.

Lo stile sofisticato degli anni 2000

Il quarto orologio della serie celebrativa ‘Monaco Through Time’ cattura l’architettura all’avanguardia e gli audaci codici che hanno caratterizzato il design tra il 1999 e il 2009. Il classico bianco e nero lascia che a spiccare sia la forma non convenzionale dell’orologio. I contatori dei minuti e dei secondi in opalina bianca emergono dallo sfondo nero pece. Tocchi di rosso e arancione segnano gli indici sul quadrante, mentre le lancette di ore e minuti sono rivestite di Superluminova per una migliore leggibilità. La cassa in acciaio inossidabile è montata su un cinturino nero in pelle di vitello con fori dall’interno profilato nero e cuciture bianche vivide.

Come nell’originale, i pulsanti si trovano sulla destra, mentre la corona si trova a sinistra: una caratteristica non convenzionale che ha distinto il Monaco per 50 anni.

Il fondello di questo orologio da polso ispirato agli anni 2000 riporta l’incisione del logo “Monaco Heuer”, e le scritte “1999-2009 Special Edition” e “One of 169”. Sfoggiando un design ispirato al modello originale, il fondello in acciaio lucido è decorato con spazzolature verticali e circolari. All’interno della cassa batte il celebre Calibre 11, una moderna versione del movimento cronografico a carica automatica che vide la luce insieme al Monaco originale nel 1969. Questo modello è prodotto, come tutte e 5 le edizioni celebrative del cinquantesimo anniversario, in edizione limitata di 169 pezzi.

Uno sguardo retrospettivo ai 50 anni del TAG Heuer Monaco e del Calibre 11

Quando l’Heuer Monaco (all’epoca TAG non faceva parte del nome dell’azienda) fu presentato tramite due conferenze stampa in simultanea a New York e Ginevra il 3 marzo 1969, i giornalisti e gli appassionati di orologi di tutto il mondo rimasero stupefatti. Ogni aspetto del design dell’orologio era radicale e si spingeva dove nessun altro orologio aveva mai osato prima in termini di design e tecnologia. Il design audace e iconico del Monaco lo rese immediatamente riconoscibile, con la sua inedita cassa quadrata impermeabile.
Si trattava del complemento perfetto alla tecnologia avanzata presentata all’epoca dalla manifattura orologiera svizzera. Sviluppato e commercializzato da Heuer, il Calibre 11 fu il primo movimento cronografico a carica automatica al mondo.
Il CEO Heuer dell’epoca, Jack Heuer, era convinto che questa innovazione rivoluzionaria richiedesse un design in grado di attirare l’attenzione. È esattamente quello che accadde con il Monaco.
Un anno dopo il suo lancio, il Monaco fu visto al polso dell’ambasciatore del marchio e pilota di auto da corsa Jo Siffert, mentre nel 1971 condivise le luci della ribalta con Steve McQueen nel film ‘Le 24 ore di le Mans.’

Una superstar paradossale

Negli ultimi due decenni, il Monaco è stato strettamente legato all’alta orologeria e prodotto in altre versioni che presentano nuove complicazioni, design e materiali. Nel corso della sua evoluzione, il Monaco ha mantenuto lo spirito rivoluzionario che lo aveva reso allo stesso tempo famigerato e ambito. La storia completa di questa icona viene raccontata nel nuovo libro Paradoxical Superstar, che include estratti d’archivio e schizzi dei design e dei movimenti. L’autore e giornalista britannico Nicholas Foulkes, l’esperto di orologi Gisbert Brunner e lo scrittore americano Michael Clerizo hanno tutti contribuito alla stesura del libro con capitoli in cui si colgono il patrimonio e l’innovazione che definiscono il Monaco. Per sottolineare il legame del segnatempo con l’omonima città, Sua Altezza il Principe Alberto II di Monaco ha scritto la prefazione del libro.

MONACO 1999-2009 LIMITED EDITION
Referenza CAW211Y.FC6469

MOVIMENTO
TAG Heuer automatico Calibre 11, diametro 30 mm, 59 rubini, bilanciere oscillante ad una frequenza di 28,800 alternanze all’ora (4Hz), riserva di carica di 40 ore

FUNZIONI
Cronografo con contatore di secondi e minuti;
data, ora, minuti e piccoli secondi a ore 3; contatore dei minuti a ore 9; lancetta dei secondi sul cronografo centrale

CASSA
Diametro 39 mm, cassa in acciaio inossidabile, lunetta fissa in acciaio inossidabile, vetro zaffiro, corona in acciaio lucido a ore 9 e pulsanti a ore 2 e 4, impermeabile fino a 100 metri (10 bar), fondello in acciaio con incisioni «1999–2009 Special Edition» e «One of 169»

QUADRANTE
Quadrante in opalina bianca e nera con effetto sunray, contatori rodiati e spazzolati in opalina, indici sfaccettati e lucidi, dettagli arancioni e rossi sulle lancette e sugli indici

CINTURINO
Cinturino in pelle di vitello nera, fibbia déployante lucida in acciaio inossidabile

Edizione limitata di 169 esemplari

Come il cronografo stesso, anche la confezione si ispira all’originale. Ognuno dei 5 modelli in edizione speciale viene consegnato in una scatola dai colori abbinati all’orologio e al decennio che rappresenta. Il modello di ispirazione anni 2000 è confezionato in una scatola blu scuro decorata con il logo Heuer e un motivo orizzontale a scacchiera. L’orologio è appoggiato su un cuscino grigio e racchiuso in un interno arancione.