La celebrazione delle radici americane di Ingersoll passa attraverso la musica jazz.

Un’avventura unica, quella di Ingersoll, che ha attraversato più continenti alternando periodi di grande successo a momenti di difficoltà: il Brand nasce infatti in America nel 1892 per poi diventare di proprietà britannica dopo la Grande Guerra e infine entrare a far parte, nel 1989, della Zeon Ltd, sussidiaria britannica di Herald Group con base a Hong Kong. Una storia colma di colpi di scena che però, nonostante gli anni trascorsi, mantiene ancora oggi le stesse priorità degli esordi: produrre orologi di qualità e di design ricercato a prezzi accessibili. Né più né meno che questo. Per quanto riguarda nello specifico la nuova collezione Spring Summer 2019, l’ispirazione affonda nelle origini americane del Marchio, celebrando in particolare la musica Jazz. I nuovi modelli sono in tutto 6, disponibili in diverse varianti, e i nomi che li caratterizzano sono piacevolmente “sonori”. Nomi che ci siamo divertiti a interpretare: The Chord, nel senso di “accordo”, per un orologio con fasi solari/lunari; The Jazz, denominazione di per sé esplicativa, per uno scheletrato; The Riff, intendendo l’improvvisazione, per un Dual Time; The Miles, e qui il riferimento non può essere che l’immenso Miles Davis, per un modello “open heart”; The New Haven, città famosa in quanto sede dell’Università di Yale nonché per un festival Jazz annuale, per un altro segnatempo con più aperture sul quadrante a mostrare gli ingranaggi sottostanti; The Swing, infine, per l’oggetto del nostro articolo. A tale proposito ricordiamo innanzitutto che con il termine “swing” si intende quel particolare stile musicale nato negli Stati Uniti tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento e caratterizzato da una scansione ritmica ben definita; uno stile – e un ballo frenetico – che usufruì di enorme popolarità grazie a mitiche Big Band, come quelle di Benny Goodman, Duke Ellington, Count Basie, e a talenti straordinari, come Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald, per citare i primi nomi che ci vengono in mente… A un tale patrimonio culturale si è dunque coraggiosamente ispirata Ingersoll per questo nuovo esemplare, realizzando, e non poteva essere altrimenti, un orologio intrigante e affatto banale. A “swingare”, potremmo dire, è innanzitutto la cassa in virtù delle sue particolari e massicce anse “mobili”: una soluzione interessante in …

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