Con Nicola Andreatta alla scoperta dell’Iper-Orologeria, dimensione espressiva e contemporanea dell’Alta Orologeria di Roger Dubuis, e di alcuni dei temi più attuali al centro delle strategie della Marca: dalla ricerca sui materiali alla nascita del Qlab, dall’ambiente alle straordinarie novità riguardanti la luminescenza negli orologi, fino alle stravaganti collaborazioni con artisti contemporanei.

 

È un po’ di tempo che lavoriamo sulla luce perché la bellezza di un orologio è molto legata al modo in cui essa colpisce la superficie del metallo. Ma non sempre il materiale utilizzato è in grado di riflettere i raggi luminosi e quindi abbiamo cominciato a ragionare su come portare la luce all’interno del prodotto, cercando spunti anche al di fuori del nostro ambito specifico; per esempio nell’arte contemporanea, dove questo elemento sta acquistando il carattere di una vera e propria tendenza. Tale ricerca ci ha portato due anni fa al Blacklight, con i suoi nanotubi in zaffiro sintetico inseriti all’interno del movimento: un prodotto molto innovativo frutto della collaborazione con un’azienda giapponese, che si distingue proprio per le sue creazioni realizzate con tubi al neon. Sempre dall’idea di giocare con la luce e dall’incontro con Kaz Shirane è nato quindi Superbia: in questo caso il lavoro si è concentrato sul taglio di diamanti e zaffiri e sull’incastonatura invisibile delle pietre preziose. È stata quindi la volta del Twofold, nel quale abbiamo brevettato una maniera nuova di usare la luminescenza all’interno del movimento e nel cinturino – una prima mondiale! Infine siamo arrivati all’Excalibur Glow me up, combinando il lavoro fatto con il SuperLumiNova®e il recente know-how con l’incastonatura invisibile. Abbiamo ricevuto il prodotto solo due giorni prima della presentazione, ma il suo successo è stato immediato: la prima serie di 8 pezzi è andata esaurita in una settimana, e lo stesso è accaduto per la seconda.

 

Oltre a quelle citate, quest’anno sono state annunciate nuove collaborazioni con artisti contemporanei – nello specifico con il tatuatore Dr.Woo e con il graffity artist Gully -. Come si legano esperienze tanto lontane con il mondo Roger Dubuis?

 

Nella ricerca di espressività cerchiamo un approccio e un’attenzione a diversi modi di vedere le cose, perché siamo fermamente convinti che le buone idee nascono dal confronto tra più punti di vista. L’arte contemporanea, e l’arte in generale, credo sia il modo più divertente ed eclatante di esprimere modi differenti di vedere le cose. Da questa convinzione abbiamo iniziato a cercare degli artisti che più o meno incarnassero gli stessi valori di Roger Dubuis: piacere, pazzia, libertà, e naturalmente il gusto per l’eccesso e la volontà di innovare.

L’articolo intero è pubblicato su Orologi, le misure del tempo n#346 agosto-settembre

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