Quello che si appresta ad affrontare lo Spitfire, celebre aereo da combattimento protagonista non solo di epiche imprese nel passato ma anche del prossimo “Silver Spitfire – The Longest Flight”, un vero e proprio giro intorno al mondo al quale IWC, main sponsor del progetto, dedica uno dei modelli della nuova collezione Pilot’s Watches.

Presentata al Salone di Ginevra lo scorso gennaio, la nuova linea Spitfire della collezione Pilot’s Watches di IWC si ispira, come è facile immaginare, al celebre caccia della Royal Air Force protagonista nel 1940 della clamorosa vittoria sulla Luftwaffe di Hitler, un evento che a detta di molti ha cambiato il corso della storia… I nuovi orologi sono animati esclusivamente da robusti e affidabili movimenti di manifattura; questo significa che si intende celebrare il mitico velivolo a elica puntando sulla tecnica, omaggiando innanzitutto il genio ingegneristico di Reginald J. Mitchell, il “papà” dello Spitfire che però morì prima di poter vedere completamente realizzato il suo progetto. Mitchell era un uomo pratico: tra le sue intuizioni, l’applicazione di alcuni concept sviluppati nel passato, come l’architettura monoscocca della fusoliera e soprattutto le caratteristiche ali di forma ellittica e dal profilo sottile, esempio perfetto di design funzionale teso a facilitare la manovrabilità dell’aereo sfruttando in maniera ottimale il flusso d’aria in ogni posizione, anche ad alta velocità e a fronte di improvvisi cambi di rotta; il raggio di virata, inoltre, era molto stretto, in virtù della resistenza aerodinamica ridotta praticamente al minimo. Ma partiamo dall’inizio, dal 1931, quando il British Air Ministry indice una gara d’appalto per la realizzazione di un velivolo da combattimento all’avanguardia, con velocità di volo di 400 chilometri l’ora. Mitchell, che è ingegnere capo presso il produttore di aerei britannico Supermarine, propone inizialmente un monoplano con abitacolo aperto, ali di gabbiano e carrello fisso che però non viene accettato; poi, insieme all’esperto di aerodinamica canadese Beverley Shenstone, progetta un aereo con carrello retrattile, abitacolo coperto e motore Merlin della Rolls-Royce da 12 cilindri, con 27 litri di cilindrata e potenza di circa 1.650 CV: nasce così il Type 300, l’antesignano di quello che poi sarebbe diventato il celebre Spitfire… I primi prototipi risalgono al 1936 ma un anno dopo, nel 1937, Mitchell muore e viene sostituito da Joseph Smith che riprende in mano il progetto; l’aereo, nel corso del tempo, sarà così sottoposto a miglioramenti continui, trasformando probabilmente lo Spitfire nel velivolo con l’evoluzione progettuale e costruttiva più elevata rispetto a qualsiasi altro apparecchio mai concepito: a fine produzione, nel 1948, ne saranno stati realizzati circa 20.300 esemplari, all’interno di una gamma comprensiva di una quarantina di modelli. Assodato che l’ispirazione, per la nuova collezione di orologi da aviatore di IWC, proviene da un caccia da combattimento entrato nella storia, il design, come per le ingegnose ali ellittiche che caratterizzano il velivolo, si basa su un perfetto connubio tra forma e funzione, secondo le stesse parole del CEO di IWC Christoph Grainger-Herr; un design funzionale che in realtà deriva ancora una volta dallo stile essenziale del Mark 11, orologio realizzato da IWC per la RAF a partire dal 1948 e prodotto fino al 1981. La storia del Mark 11 è legata, certamente, all’aviazione ma anche alla navigazione; all’epoca, infatti, determinare la posizione esatta per gli aerei, così come per le navi, non era una questione facile e immediata, non potendo usufruire della odierna strumentazione satellitare. Negli anni ‘30/’40 ci si basava sulla navigazione stimata, con la distanza percorsa calcolata in base alla velocità e al tempo di volo o di traversata, il che, con l’ausilio della bussola, consentiva di determinare una posizione teorica; dopo la seconda guerra mondiale la Royal Air Force svilupperà dei nuovi sistemi di navigazione impostati su fari e radar, ma in realtà in linea di massima si ricorrerà ancora alla navigazione astronomica, con longitudine e latitudine stabilite osservando il sole, la luna, le stelle… Un sistema antico che per essere esatto richiedeva l’impiego di un sestante e di un cronometro, inteso come …

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