OGGI COME IERI, IL FASCINO MINIMALISTA ED ESSENZIALE DEL PORTUGIESER DI IWC SCHAFFHAUSEN RITORNA ANCHE NELLA NUOVA COLLEZIONE DI CRONOGRAFI IN ORO ROSSO E IN ACCIAIO

Dimensioni importanti, una caratteristica piuttosto rara per i modelli da polso d’epoca, e quadrante sobrio ed elegante con sottili lancette a gladio, numeri arabi e minuteria chemin de fer. Queste le qualità essenziali che hanno reso il Portugieser un’icona di stile. Per quanto riguarda le dimensioni, più che una scelta fu una necessità. I due commercianti portoghesi che verso la fine degli anni ’30 si rivolsero a IWC erano infatti interessati a orologi da polso che garantissero la massima precisione di marcia, paragonabile a quella dei cronografi da marina. Fu necessario allora prelevare direttamente da alcuni modelli da tasca i movimenti, in particolare i calibri 74 e 98, che erano sì molto precisi ma piuttosto ingombranti. Per quanto riguarda invece il quadrante, basti dire che è rimasto praticamente lo stesso per tutti questi anni. Presentato nel 1939, il Portugieser è infatti uno degli orologi più celebrati di IWC. Nessun’altra collezione tra i segnatempo della Maison di Schaffhausen fondata nel 1868 dal- l’orologiaio americano Florentine Ariosto Jones può vantare un così alto numero di varianti di alta orologeria. E se tutte hanno rispettato il design di base del modello originario, le dimensioni che un tempo sembravano esagerate rientrano oggi assolutamente nella norma.
Silente per molti anni, il Portugieser si risveglia infatti negli anni ’90 per divenire ultradinamico negli anni 2000. Nel 1993, in occasione del 125° anniversario della fondazione, la Casa decide infatti di riproporlo in una nuova serie limitata con fondello in cristallo zaffiro “aperto” sul calibro 9828 che rimanda allo storico movimento da tasca calibro 98. Due anni dopo vengono presentate due nuove versioni, una ripetizione minuti e un cronografo rattrapante. Arriviamo al Terzo Millennio, che si apre con l’Automatic 2000 con inedito calibro di manifattura 5000 dotato di sistema di ricarica Pellaton e riserva di carica di 7 giorni. Nel 2003, giunge invece il Perpetual Calendar con calibro 5000 e modulo aggiuntivo sviluppato dal rinomato orologiaio svizzero Kurt Klaus; l’anno seguente, il Tourbillon Mystère. Nel 2010 una versione più sportiva con lo Yacht Club Chronograph, ma subito dopo, nel 2011, torniamo all’orologeria supercomplicata con il Sidéral Scafusia, presentato dopo 10 anni di studio, uno dei modelli più esclusivi di IWC. È poi del 2015 un esemplare con calendario annuale, fino ad arrivare al 2018 quando, in occasione del 150° compleanno della Maison, vengono presentati alcuni modelli in serie limitate tra i quali spicca il Constant-Force Tourbillon in 15 esemplari in platino. Un vero capolavoro.
Per quanto attiene invece alle novità più recenti, anzi recentissime, risalgono allo scorso febbraio e riguardano il cronografo. Ma nonostante la rivisitazione, apparentemente non cambia nulla. Lo stesso identico design raffinato e insieme sportivo del Portugieser Chronograph che ben conosciamo, a partire dalle linee semplici della cassa lucidata a specchio, garantita impermeabile fino a 3 atmosfere di pressione; cassa che misura 41 millimetri di diametro per 13,1 millimetri di spessore e la cui lunetta sottile, quasi filiforme, regala respiro al quadrante. Anche quest’ultimo, protetto da un cristallo zaffiro convesso antiriflesso su entrambi i lati, mostra il consueto design lineare e funzionale, con i numeri arabi applicati, le …

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