Svela la sua raffinata meccanica il Grande Seconde, ma non rinuncia al design che ne ha decretato il successo, facendone l’orologio più rappresentativo della collezione Jaquet Droz, icona di stile raffinato ed elegante.

In una collezione ricca di idee e ispirazioni, fondata sulla precisa volontà di perpetuare la grande tradizione fondata da Pierre Jaquet-Droz nel 1738 e di continuare a dare voce a competenze straordinarie nel campo degli automi, così come nel variegato panorama dei mestieri d’arte, il Grande Seconde vince con la sua semplicità. Una cassa classica e un quadrante che traccia la forma di un 8 con i due cerchi delle ore e dei secondi: tanto è bastato a questo orologio per inventare un “tema” immediatamente riconoscibile, che alla bellezza dell’essenzialità aggiunge il fascino magico di un numero che evoca l’idea dell’infinito e dell’eternità. E non è certo secondario riflettere sul fatto che il numero 8 ritorna nelle serie limitate Numerus Clausus della marca, che contano 8, 28 o 88 esemplari.
Nella sua versione più pura, o nella geniale versione Off-Centered, da tempo il Grande Seconde rappresenta il volto più noto di Jaquet Droz. Hanno contribuito a costruirne l’immagine – e il successo – anche le versioni complicate, che hanno aumentato le informazioni fornite nel rispetto dell’idea originale, mantenendo valido ed evidente il motivo dei due cerchi che si incrociano sul quadrante. Sulla stessa scia si pone oggi il Grande Seconde Skelet-One, una delle creazioni con le quali la Maison ha voluto festeggiare, quest’anno, il suo 280° anniversario. Come indica il nome, la novità è rappresentata dalla scheletratura del movimento, che crea un gioco ricco di fascino e mistero tra superfici piene e vuote, decorazioni e trasparenze. E se la trasparenza è la regola, il vetro zaffiro è il suo alleato migliore. Lo ritroviamo all’interno del quadrante, direttamente coinvolto nell’iconica architettura dei due cerchi concentrici che formano il numero 8: in quello più piccolo, adagiato su una base in oro, sono riportate le ore e il binario dei minuti; quello più grande, come sempre, è invece riservato all’indicazione dei secondi e, con la firma della Maison nella sua parte centrale e la dicitura Manufacturé en Suisse nel punto in cui tocca il bordo della cassa, a ore 6, acquista facilmente il ruolo di quadrante principale dell’orologio. La struttura dei due cerchi che si intersecano è fissata sul movimento mediante cinque viti indicizzate, ossia orientate in una direzione predefinita – utilizzato qui per la prima volta dai tecnici di Jaquet Droz, tale sistema proviene dal settore dell’armeria; una testimonianza che si aggiunge, quindi, alle numerose e già note “contaminazioni” tra campi diversi della tecnica e dell’artigianato -; realizzate in oro o in acciaio azzurrato secondo le versioni e abbinate alle lancette, contribuiscono a dare un’elegante visibilità all’insieme. Il tutto senza disturbare la trasparenza, che concede una visione pressoché totale sul movimento, opportunamente costruito e assemblato su questa esigenza; ne è prova evidente la costruzione della massa oscillante, completamente scheletrata per permettere alla luce e alla vista di “attraversare” gli ingranaggi. Protagonista di primo piano del Grande Seconde Skelet-One è, dunque, il suo cuore meccanico: il calibro a carica automatica Jaquet Droz 2663 SQ, con doppio bariletto, 28.800 alternanze/ora, spirale e anse dell’ancora in silicio, massa oscillante in oro, riserva di carica di 68 ore.
L’orologio presenta una cassa di 41 millimetri di diametro e 12,30 millimetri di spessore, impermeabile fino a 30 metri. Dal punto di vista dei materiali, viene proposto in oro bianco, in oro rosso e in ceramica nera; tre varianti che danno vita ad altrettante interpretazioni stilistiche: l’oro bianco gli attribuisce infatti una connotazione elegante e discreta, sottolineata dai dettagli del quadrante, viti e lancette, in acciaio azzurrato; un’eleganza più classica viene offerta dalla calda tonalità dell’oro rosso, sottolineata dal contrasto con l’oro bianco del giro delle ore e con la tonalità del movimento; mostra un volto decisamente più contemporaneo l’esemplare in ceramica nera, con i dettagli in oro rosso ben in vista: indici del quadrante, lancette, massa oscillante, corona. Diversamente dagli esemplari in oro, corredati di classico cinturino in alligatore con fibbia ad ardiglione in oro, il Grande Seconde Skelet-One in ceramica nera è disponibile con cinturino in tessuto nero e fibbia déployante in ceramica e acciaio PVD nero. Indipendentemente dal materiale, però, è evidente un tratto comune fondamentale, a sua volta perfettamente coerente con la storia dell’evoluzione di questo modello che abbiamo citato all’inizio: in altre parole, la capacità del Grande Seconde Skelet-One di mantenersi fedele all’originale e ben riconoscibile attraverso il suo elemento stilistico principale, in questo caso realizzato in vetro zaffiro, trasparente e molto elegante.

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