Strettamente legato a Roma, dove il fondatore Sotirio Bulgari si era stabilito nel 1881, l’esordio dell’orologio Bvlgari Bvlgari nel 1977 ha decretato l’ingresso del marchio nell’universo delle lancette. Oggi l’iconico modello diventa cosmopolita e si fregia, sulla lunetta, dei nomi di nove città del mondo che rappresentano altrettanti luoghi simbolo nella storia della casa.

di Laura Murgia

In occasione del Natale 1975 la Maison Bvlgari realizza un orologio digitale in edizione limitata con la dicitura “Bvlgari Roma” e lo dona ai suoi 100 clienti più importanti. In oro giallo, con display rettangolare al centro per le indicazioni orarie, recava incise le scritte “BVLGARI” nella parte superiore e “ROMA” in quella inferiore, ed era accompagnato da un cinturino in corda naturale e pelle che ricordava gli attacchi utilizzati nell’antica Roma. Celebrando il forte legame esistente tra la famiglia Bulgari e la Città Eterna, l’orologio ha rappresentato il primo esempio in cui una griffe ha impresso sulla cassa il proprio nome. Il grande successo ottenuto dal segnatempo quando comparve al polso di numerose personalità spinse la Casa a estenderne la produzione adattandola alle richieste con un quadrante più tradizionale, dotato di indici e lancette.
Ma soprattutto, due anni dopo, nel 1977, la stessa si decise a lanciare sul mercato il Bvlgari Bvlgari, evoluzione naturale del Bvlgari Roma e uno dei modelli più iconici della storia dell’orologeria contemporanea. Grazie al passaparola tra gli estimatori del Marchio il segnatempo richiamò sempre più clienti nella boutique di Via Condotti, e il suo successo internazionale decretò l’ingresso ufficiale di Bvlgari nell’universo orologiero. Il doppio logo inciso è parte integrante ed elemento fondamentale del suo design, e seppure estremamente moderno e in qualche modo rivoluzionario, questo elemento distintivo e anticipatore aveva in realtà radici profonde legate alle origini romane del brand, e in particolare, per quanto riguarda la lunetta, si ispirava alle antiche monete romane dove l’effigie dell’imperatore veniva rappresentata nella parte centrale mentre intorno era circondata da iscrizioni incise che ne esaltavano il potere e il prestigio. Anche la geometria della cassa trae spunto dall’architettura del passato, e dalle imponenti colonne dei templi della Roma antica, la cui forma cilindrica è rievocata nell’inedito volume del segnatempo. Piccole modifiche tese ad esaltarne la struttura curvilinea sono state effettuate nel corso degli anni, con una grande attenzione a non snaturare l’estetica di un modello che ancora oggi, a più di quarant’anni dalla sua nascita, è rimasto fedele alla prima versione della fine degli anni Settanta.
Pur avendo ereditato il delicato ruolo di icona attribuito a quel primo esemplare, l’orologio Bvlgari Bvlgari non ha però mai smesso di guardare avanti e di proiettarsi verso il futuro, e quest’anno lo fa assumendo su di sé il ruolo insito nel DNA della Maison e nell’instancabile passione di Bulgari per il viaggio e l’esplorazione. L’Edizione Speciale Bvlgari Bvlgari Cities 2020 pone dunque l’accento sulla vocazione al cosmopolitismo del Marchio, che attraverso la sua immagine e i suoi design ci …

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