Il calendario perpetuo della collezione Overseas di Vacheron Constantin, vincitore del Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2020 nella categoria “calendrier et astronomie”.

di Cesare Ruotolo

Una delle più recenti novità per Vacheron Constantin riguarda l’inserimento, per la prima volta, di un orologio scheletrato nella dinamica collezione Overseas. Una collezione sporty-chic le cui origini risalgono al 1977 e in particolare al modello 222, un segnatempo celebrativo con cassa tonneau e bracciale integrato nel cui nome venivano citati gli anni che lo separavano dalla nascita della Maison ginevrina, nel 1755. La presentazione ufficiale della linea Overseas risale invece al 1996, mentre con un graduale processo di evoluzione si è giunti infine alla rivisitazione definitiva del 2016 che, grazie a un pratico sistema di intercambiabilità dei cinturini, ha messo al centro della collezione la “personalizzazione”, facendone la sua caratteristica peculiare.
E l’inserimento in catalogo dell’Overseas Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Scheletrato, disponibile esclusivamente nelle boutique Vacheron Constantin, non è passato inosservato né per la sua qualità tecnica, né per la sua valenza estetica, tanto da figurare, lo scorso 12 novembre, tra i vincitori del Grand Prix d’Horlogerie de Genève nella categoria “Calendrier et Astronomie”. Ricordiamo a questo punto che in orologeria un calendario si dice “perpetuo” quando alle indicazioni specifiche di un calendario “completo” – giorno del mese, giorno della settimana, mese dell’anno ed eventualmente fasi lunari – viene aggiunto il ciclo degli anni bisestili, e non sono necessarie correzioni né per il mese di febbraio, né per i mesi di 30 giorni: e per l’Overseas Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Scheletrato non è prevista alcuna correzione fino al 1° marzo 2100.
Sintesi di complessità e raffinatezza, il movimento scheletrato alla base dell’orologio è il calibro di manifattura, con Punzone di Ginevra, 1120 QPSQ, un movimento automatico ultra-piatto – misura 4,05 millimetri di spessore, per 29,6 millimetri di diametro – che avevamo già ammirato qualche anno fa sul quadrante e sul fondello in zaffiro del Traditionnelle Calendario Perpetuo Squelette. E come quest’ultimo, anche l’Overseas Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Scheletrato è dotato di un quadrante, oltre che di un fondello, in zaffiro, in modo da poter apprezzare l’accurato lavoro di scheletratura fin dentro il cuore del movimento; movimento che è formato da ben 276 elementi, tra i quali 36 rubini, e che tra le sue caratteristiche può contare 40 ore di riserva di carica e 19.800 alternanze orarie – pari a una frequenza di 2,75 Hz -, oltre a un anello in ferro dolce inserito all’interno della cassa come protezione dai campi magnetici. Osservando il quadrante dell’orologio – disponibile già dal 2016 nella versione non- scheletrata, animato dal calibro 1120 QP/1 – colpisce fin da subito l’estremo “alleggerimento” al quale è stato sottoposto un meccanismo così elaborato e allo stesso tempo così sottile. Affrontare un sistema complesso come quello che regola un calendario perpetuo, per di più ultra-piatto ancorché formato da un numero elevato di componenti, ha richiesto grande impegno e perizia sia dal punto vista della miniaturizzazione che del design da parte degli artigiani-orologiai della Vacheron Constantin, una delle poche …

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